Incredibile ma vero! Arrivo in corner con la mia zuppa di fagioli, orzo, radicchio rosso per partecipare alla sfida n° 53 del MTChallenge, la prima di questo 2016.
Quando ho letto il tema della sfida, sono stata felicissima, ho ringraziato silenziosamente Vittoria per la sua bellissima sfida: il minestrone e le zuppe; però…però…il diavolo fa le pentole e non i coperchi e mai mese più difficile, contorto, confuso, inconcludente, arrancato poteva essere questo gennaio per me.

Zuppe, minestroni, minestre e quelle che a casa, per prendermi in giro, chiamano “le  cremine” sono la norma in inverno, il comfort food per eccellenza, quel non so che che ti si avvolge in bocca e ti appaga di giornate lunghe e stressanti. Eppure eccomi che mi ritrovo la domenica mattina, ultimo giorno valido per me, ad arrancare con quello che trovo fra frigorifero e dispensa – non è poi così vero, una minima idea ce l’avevo, ma niente di realmente concreto e materializzato. Io questa volta non potevo passare.

La giornata è stata particolarmente soleggiata, credo neanche freddissima, non lo so con certezza, non ho messo il naso fuori di casa, e cosciente che o oggi o oggi, ho preparato la mia zuppa.
Fagioli cannellini, alla fine credo siano i miei preferiti, orzo, mi piace da matti quel suo essere quasi “disintossicante” e quando in brodo adoro quella cremina che si forma, radicchio rosso di Treviso (l’unica certezza che avevo dall’inizio) per contrastare il dolce dell’orzo, la pancetta per dare un tocco “concreto” e, poco convinta prima, ma felicissima all’assaggio un po’ di zafferano. Olio extra vergine di oliva per completare e…la zuppa di fagioli, orzo, radicchio rosso di Treviso ci è piaciuta assai.

Ho imparato che è meglio evitare l’ammollo dei legumi secchi, rischia di provocare un inizio di germogliazione, rende i legumi più difficili da digerire e spesso meno saporiti.
Così, alternativa alle classiche 12 ore di ammollo, la mia salvezza in questa circostanza , è una pre cottura in semplice acqua che va dai 2 ai 15 minuti di ebollizione effettiva a seconda del legume; per i fagioli servono 15 minuti.
Trascorso il tempo si scolano e si cuociono normalmente versandoli in acqua aromatizzata con cipolla, sedano e carote portata ad ebollizione.

Zuppa di fagioli, orzo, radicchio rosso in questa splendida domenica  a Roma, di assoluto abbandono, di casa: un piatto ricco, intenso e tanto comfort food

zuppa di fagioli orzo e radicchio rosso

Zuppa di fagioli orzo e radicchio rosso

Un concentrato di sapore, intensità e gusto.
Preparazione 10 min
Cottura 1 h
Totale 1 h 10 min
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 250 g fagioli cannellini secchi
  • 150 g orzo
  • 2 cespi radicchio rosso di Treviso
  • 100 g pancetta tesa
  • 1 bustina zafferano
  • sedano, carota e cipolla
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe nero macinato di fresco

Procedimento
 

  • Portate a bollore l'acqua con i fagioli; dopo 15 minuti di ebollizione effettiva, scolate i fagioli e rimettete sul fuoco l'acqua aromatizzandola con una costa di sedano, una carota ed un piccolo scalogno o cipolla. Quando l'acqua bolle unite i fagioli e fate cuocere per 40/50 minuti.
    Riducete a tocchetti la pancetta e a brunoise il secondo scalogno e fateli appassire con un filo di olio extra vergine di oliva. Uniteli ai fagioli dopo circa 30 minuti di cottura, e, dopo aver eliminato gli aromi, aggiungete la bustina di zafferano sciolta in un dito di acqua calda.
    Mescolate, versate l'orzo e dopo una decina di minuti unite anche il radicchio rosso sciacquato e tagliato a listerelle sottili. Salate e portate a cottura.
  • Servite la zuppa di fagioli, orzo e radicchio rosso aggiungendo un filo di olio extra vergine di oliva ed una grattata di pepe nero.Comfort food perfetto in una giornata che tutto sommato ha riempito di sole la casa, lo spirito e le ore.
Portata Minestre e Zuppe, Primi Piatti
Cucina legumi, ricette per l’inverno

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