vellutata di patate dolci

Vellutata di patate dolci

Non avrei mai creduto di condividere la ricetta della vellutata di patate dolci.
Non ero mai riuscita a vincere una sorta di freno – non ben definito – nel cedere ed assaggiare le patate dolci o patate americane o batate.
Ed invece, credetemi, sono assolutamente da provare. E, come tutte le minestre  (che adoro) è confortante, appagante e faresti sempre il bis.

Dolci si, ma non dolcissime, con un sapore diverso da quello delle classiche patate: una via di mezzo fra patate ( più saporite) e zucca. E, nella vellutata di patate dolci, danno davvero la loro magnifica espressione.

Cuociono in fretta e porterete in tavola in pochi minuti un piatto avvolgente, ricco e saporito.


Ho completato la vellutata di patate dolci con del pane tostato condito con un filo di olio extravergine di oliva e rosmarino secco. Una dadolata di pomodori pachino per dare un pò di acidità e una macinata di pepe nero.
Potete però completare la vellutata con della pancetta abbrustolita in padella, o qualche rametto di rosmarino o, ancora, con la salvia o panna acida o formaggio cremoso.
Potete sbizzarrirvi come volete secondo i vostri gusti. Ne vale proprio la pena!  Provatele e fatemi sapere!

vellutata di patate dolci o patate americane

 

Origine della patate dolci o batate

Dette anche patate americane perchè hanno origine nella zone tropicali americane, ma vantano oggi la coltivazione in tutto il mondo ed, in Italia, le più conosciute sono quella venete e pugliesi.
Non appartengono alla famiglia delle solanacee bensì alle Convolvulaceae e, a differenza della patate comuni, possono anche essere mangiate crude.

Proprietà delle patate dolci

Pensate che l’associazione americana Center of Science in the Public Interest (CSPI) ha classificato le patate dolci come il vegetale più salutare in assoluto.

Le patate dolci sono infatti ricchissime di sostante nutrienti:
fibre,
vitamina A B6 e C
sali minerali quali il  potassio, calcio, manganese, magnesio e fosforo.
Hanno un basso indice glicemico in quanto costituite da carboidrati a lento assorbimento.
Sono ricchissime in carotenoidi ( da qui il loro colore arancione) dal potere anti ossidante, flavonoidi ed antociani.
La buccia è ricca di Cajapo una sostanza che favorisce la riduzione di colesterolo e glucosio.
Sono ipocaloriche e povere di grassi.
Sono buonissime!

Fonte: GreenMe

Ovviamente perchè tutti questi principi nutritivi siano integri l’ideale sarebbe mangiare le batate crude.
Scoperto il loro gusto unico penso che le proverò, però,  anche arrosto o, come ho letto da diverse fonti, farcite con il formaggio (baked potatoes).

Vi lascio, intanto, la ricetta della vellutata di batate 😉

vellutata di patata dolce

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