Vellutata di carote al cumino

vellutata di carote al cumino

Vellutata di carote al cumino

Diciamocelo…in questo periodo o si affonda la forchetta in piatti ipercalorici ed appaganti, o si ricorre a vellutate, minestre e zuppe.
Oggi è la volta della vellutata di carote al cumino, perfetta per quando avete voglia di qualcosa di  particolare, ma senza strafare. E, garantito, che la vellutata di carote al cumino è quel qualcosa che appaga senza appesantire. Come se non bastasse, è anche veloce e facilissima.

Vellutata perchè la sua consistenza è setosa e scivola sul palato lasciando quel piacere leggero e naturale. Semplici carote cotte nel brodo vegetale, con un minimo di porro ad insaporirle; una punta di cucchiaino di cumino regala alla vellutata di carote quel quid in più. Tanto stupida sembra, ma tanto scalda cuore.
Niente quindi a che vedere con ciò che tradizionalmente si intende per vellutata: una base di farina e burro (il roux) allungata da un liquido diverso dal latte – si parla altrimenti di besciamella.
Si può ottenere però la consistenza di velluta anche aggiungendo della panna o una patata.

Nella vellutata di carote al cumino che vi propongo nulla di tutto ciò: solo la giusta cremosità ottenuta fra carote e brodo e poi il tutto frullato con il frullatore ad immersione. L’aroma del cumino regala un tono frizzante ed i semi tostati aggiunti alla fine un tocco croccante. Un filo di olio extravergine di oliva a crudo e …voilà, pronto un piatto caldo, appagante e soprattutto disintossicante.

La vellutata di carote è personalizzabile a vostro gusto : non vi piace il cumino? Profumatela con qualche fogliolina di timo fresco o conditela a crudo con dell’olio extravergine di oliva al timo. Preferite esaltare il sapore dolciastro della carota? Unite anche un finocchio o una zucchina. E perché no, con qualche pezzetto di frutta secca.  Ma…a vostro gusto! Non eccedete con il cumino che potrebbe completamente “ammazzare” il sapore delicato delle carote.

Vellutata di carote al cumino

Cosa serve per preparare la vellutata di carote:
pentola più larga che alta
frullatore ad immersione. Il grande vantaggio nell’utilizzare il frullatore ad immersione è che oltre a tritare, monta e gonfia se usato nel modo corretto.
Basta infatti inclinarlo di poco mentre “lavora” in modo da sollevarlo lateralmente e inglobare aria. Se si frulla nel bicchiere altro e stretto importante alzarlo e abbassarlo sempre per far passare l’aria.

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