Torta Caprese:

la ricetta di Sal De Riso

la ricetta di Sal De Riso della torta caprese

Torta Caprese: cioccolato mandorle e…

La torta caprese è un dolce originario di Capri che ha tutte le carte in regola per essere definito uno dei dolci più amati al mondo.
E come tale è perfetto per qualsiasi momento della giornata: colazione, merenda e/o spuntino.
Come tale la ricetta è tramandata nel tempo di famiglia in famiglia ed ognuno con la sua versione.

Niente farina e niente lievito nella ricetta originaria della torta caprese e una consistenza finale unica: morbido l’interno, una crosticina croccante l’esterno.
Il profumo di mandorle vi rapirà!
Un boccone che di fatto si scioglie in bocca e soddisfa il palato di chiunque. Mangiandola vi dimenticherete di quanto, tutto sommato, sia “nutriente” 😉 . Però, vale sempre la pena, se sgarrate, di sgarrare bene e fino in fondo. Una botta di dolcezza, fragranza, profumi, calorie che danno la giusta carica. 

Un dolce dalle origini lontanissime – il 1920 – ma attualissima per essere, tra l’altro, adatta agli intolleranti al glutine.
L’assenza di farina caratterizza la torta caprese e l’assenza di farina non è altro che un mero errore del cuoco Carmine di Fiore, pasticcere di allora in questo angolo di paradiso.
Agitato dalla richiesta di un dolce da parte di due malviventi mandati sull’isola da Al Capone per comprare delle ghette, lo Chef, nella fretta, si dimenticò di inserire nel composto la farina.
E come tanti altri dolci della tradizione partenopea nati per puro caso, anche la torta caprese fu apprezzata talmente tanto dai due americani che ne vollero la ricetta. E da lì, in men che non si dica, la pasticceria di Di Fiore fu subissata di richieste della nuova “caprese” in versione dolce.

La torta caprese di rivelò quindi come un croccante guscio di cioccolato con dentro un impasto morbido e profumato.

la ricetta della torta caprese di Sal De Riso

La versione di torta caprese che vi propongo è del Maestro Sal De Riso :

niente farina come da tradizione, ma un minimo di fecola  (resta pur sempre adatta agli intolleranti al glutine) e per nulla indurisce il composto.
E, come dice il Maestro, l’impasto deve risultare “come una crema” ;
il cioccolato non deve essere fuso come su moltissime ricette ho letto, ma grattugiato.
L’ideale sarebbe usare le mandorle tostate e poi tritate, ma va bene anche la farina di mandorle.
Meglio tenere il burro fuori dal frigorifero dalla sera prima, la montato di zucchero e burro la fa da padrona in questo composto.

Vi lascio alla ricetta della torta caprese di Sal De Riso e se poi vi viene ancora più voglia di dolce sbirciate la sua  Torta Paradiso o i Krapfen di Iginio Massari…prossimo appuntamento con il Carnevale 😉 .

Valutazione della ricetta

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