Spaghetti al nero di seppia

alla siciliana

spaghetti al nero di seppia

Spaghetti al nero di seppia

Non c’è trucco e non c’è inganno negli spaghetti al nero di seppia. Il nero è quello vero, quello delle sacchette delle seppie freschissime ed in questa versione siciliana degli spaghetti al nero di seppia davvero da il meglio di se.
Il sapore del mare in bocca come avevo percepito negli spaghetti alle uova di spigola per un piatto che davvero non ha nessuna difficoltà ed ho preparato in qualche minuto di più rispetto a quando ho messo sul fuoco la pentola con l’acqua. In 20 – 25 minuti avrete un primo piatto speciale.
Avevo comprato le seppie per prepararle con i carciofi – vi lascerò la ricetta a breve 😉 …tempo di carciofi e ci sta tutta – e ne ho sacrificata mezza abbondante per questo saporitissimo primo primo piatto.

Pronti ad imbavagliarvi per non schizzare di nero la camicetta migliore o la cravatta? No, dai …sto scherzando. Ammesso che riusciate ad avvolgere con calma gli spaghetti al nero di seppia sulla forchetta, nessuno schizzo bizzarro parte. Certo…se la gola, dopo il primo boccone, vi fa accelerare e mangiare di corsa, allora qualche rischio esiste 😉 . Sono davvero spaziali!

Consiglio spassionato invece è di farvi pulire la seppia e staccare la sacca contenente il nero dal vostro pescivendolo, li si che il rischio di vedere il muro in cucina diventare nero è altissimo!
Una volta ho tentato di congelare il nero di seppia non potendolo usare subito; non lo rifarei: diventa granuloso e la resa non è assolutamente la stessa. Diverso probabilmente se si surgelasse, ma non ho provato ed ho preferito conservare la sacca in frigorifero ben sigillata dal giovedì pomeriggio al sabato a pranzo e si è mantenuta benissimo.
Probabilmente di più, a parte che perderebbe di freschezza, tenderebbe a disidratarsi. Proverò la prossima volta a surgelarla e vi farò sapere se diverso rispetto al congelamento.
Avevo provato anche ad usare il nero di seppia che si trova preconfezionato ma…il paragone non esiste! Provare per credere.

Il nero di seppia o inchiostro di seppia è costituito principalmente da melanina e muco, ma sono presenti anche tirosinasi, dopamina, L-DOPA e diversi aminoacidi.
La sacca è contenuta fra le branchie e l’inchiostro viene espulso con un getto d’acqua emesso da un organo specifico – il sifone.

Dopo qualche curiosità vi lascio alla ricetta degli spaghetti al nero di seppia nella versione siciliana.
Godeteveli! e neanche i denti neri rimangono 😉 solo tanto, tantissimo gusto e piacere nel mangiarli.

Valutazione della ricetta

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