Polpette di carne e mela renetta: morbide e profumate!

polpette diverse

Polpette di carne e mela renetta: morbide e profumate!

Non amo ripetermi i cucina e qualunque ricetta appurata e standardizzata subisce prima o poi, sotto le mie mani, qualche modifica. Così sono nate le polpette di carne e mela renetta, ma non solo: anche la buccia grattata di mezzo arancio ed un pizzico di cannella. Risultato? Morbidissime, profumate e gustose.

Altra mia fissa: aggiungo l’uovo all’impasto delle polpette solo quando serve proprio. Trovo che l’uovo se da una parte “lega” il composto, dall’altra, in cottura, lo indurisce un pò.
E nelle polpette di carne e mela renetta non mi è servita l’aggiunta del uovo; solo mollica di pane raffermo ammorbidito nel latte e davvero un nonnulla di pangrattato. Una mezz’oretta in frigorifero per amalgamare i profumi e le polpette di carne e mela renetta sono risultate dalla consistenza perfetta: rotolano fra le mani senza fatica, tengono la forma in cottura e al morso sono piacevolissime.

Una salsa di pomodoro leggera ad amalgamare e legare fra loro le polpette di carne e mela renetta ed una scarpetta finale assicurata.

Anche se il Pellegrino Artusi nel il suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” prima di descrivere la sua versione delle polpette di lesso, scrive: “Non crediate che io abbia la pretensione d’insegnarvi a far le polpette. Questo è un piatto che tutti lo sanno fare cominciando dal ciuco, il quale fu forse il primo a darne il modello al genere umano”  sono sempre stata poco avezza alle polpette. Oggi le farei sempre e con tutto: carne, pesce, legumi e verdure. Sono stuzzicanti se offerte come finger food, appaganti quando in umido e golosissime se fritte. Comunque e sempre un piatto veloce, spesso del riciclo o svuota frigo le polpette sono alla portata di tutti.

Ho scelto un misto di carne di manzo e maiale perché fossero più gustose, più morbide e più adatte ad essere cotte in umido. Potete scegliere se rosolare prima le polpette con dell’olio extravergine di oliva e poi aggiungere la salsa di pomodoro o, come me, far prima addensare un minimo la salsa e poi tuffarci le polpette di carne e mela renetta. In questo modo alla fine il piatto resta si appagante e goloso, ma anche più leggero. A voi la scelta.

Pensate…nel quaderno delle ricette della mia mamma non c’è neanche una ricetta di polpette…si dice le polpette della nonna, vero? L’origine delle polpette è molto molto più lontana. Sembra che il nome abbia origine da “koofteh” che in persiano significa carne pestata. Una delle teorie più accreditate assegna infatti alla Persia la nascita del termine e la diffusione delle polpette da li a tutto il Medio Oriente. Arrivare anche in Europa il passo è stato breve e  in Spagna si diffusero le “albondigas” le polpette spagnole da “al-bonâdiq” in arabo.  Le polpette venivano preparate anche a Roma, quelle che Apicio chiamava “esicia omentata” ;  una preparazione di rete di maiale (omento) avvolta intorno a bacche di mirto e garum e poi cotta nel vino rosso.

E ancora Maestro Martino  ne il “Libro de arte coquinaria” scriveva: “Per fare polpette di carne de vitello o de altra bona carne, in prima togli de la carne magra de la cossa et tagliala in fette longhe et sottili et battile bene sopra un tagliero o tavola con la costa del coltello, et togli sale et finocchio pesto et ponilo sopra la ditta fetta di carne. Dapoi togli de petrosimolo, maiorana et de bon lardo et batti queste cose inseme con un poche de bone spetie, et distendile bene queste cose in la dicta fetta. Dapoi involtela inseme et polla nel speto accocere . Ma non la lassare troppo seccar al focho”.

Da :
AIFB 
Taccuini Storici
Pillole di storia 
Gambero Rosso 

Vi lascio alla ricetta delle polpette di carne e mela renetta 😉 

Valutazione della ricetta

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