Paella di carne

paella di carne - la ricetta

Paella di carne

L‘occasione fa l’uomo ladro si dice, no? Dovevo una paella ai miei amici, promessa un sacco di tempo fa, ma la vecchia paella – così si chiama in effetti la pentola in cui si cuoce – si era tutta arrugginita e solo la scorsa settimana l’ho ritrovata ad un mercato; ho optato per la paella di carne originale valenciana.
No, non sono stata a Valencia e non ho come bagaglio culturale la paella originale; ho girovagato in rete per cercare quale fosse la più vicina a quella originale e questi due sono gli articoli che più mi hanno convinta: http://www.lapaella.net/receta-paella-valenciana/
http://www.kitchenjournal.it/?lang=it&p=305
Avevo già fatto quella di pesce e rimango dell’idea che sia la migliore, molto più saporita di questa di solo carne se, come me, la fate solo con pollo e coniglio; la mista di carne e pesce, pare, non abbia nulla di origine spagnola.

L’occasione di fare la paella ha trasformato la serata in una cena tutta spagnola: due tapas segnalatemi da Elena, grazie Elena ;-)!!!! : la tortilla di patate e le patate con salsa alla paprika e per finire la crema catalana già sperimentata;  posterò anche le altre ricette perchè ne vale la pena e in particolare la tortilla…perchè non si fa come già la trovate sul mio blog ;-), ma come ho imparato per l’occasione

Di versioni ne esistono un’infinità, chi mette anche la carne di maiale o le salsicce, chi aggiunge il peperone o i piselli; per cui non è detto che si faccia come la propongo io, così è solo nato questo piatto. E’ sicuramente meno elaborata di quella di pesce, ma valgono sempre le regole fondamentali:

  • la cottura del riso è l’operazione più delicata e buona indicazione è che per una tazza di riso si contino due tazze di acqua;
  • si può preparare tranquillamente in due tempi: la base di brodo con carne o pesce ed in un secondo momento la cottura del riso;
  • usare la paella serve anche come “indicatore” del livello del brodo completo della parte solida: il tutto deve arrivare all’altezza del manico;
  • nello scegliere la qualità di riso da usare se non trovate il loro, il Bomba – a Roma probabilmente Castroni lo vende – scegliete un riso che rilasci poco amido durante la cottura, il risultato finale non deve essere quello di un risotto, bensì i chicchi devono risultare ben separati fra di loro;
  • le carni andrebbero lasciate con l’osso…ho fatto disossare solo il coniglio per comodità poi nel mangiarla.

Valutazione della ricetta

  • (0 /5)
  • 0 ratings

Condividi

Potrebbero interessarti anche ....

Leggi altro:
treccia con zucchine e menta
Treccia con zucchine e menta: morbidissima e fresca

Dai…ancora menta...

la colombina
La Colombina emiliana

La colombina...

Chiudi