Muffin farina di mais e semi di papavero

Muffin farina di mais e semi di papavero

I muffin farina di mais e semi di papavero sono il perfetto snack salato da usare come jolly in mille occasioni.
Monoporzione, né dolci né salati accompagnano egregiamente uno strato di marmellata a colazione  la mattina, del formaggio o salume in un aperitivo o antipasto. E, perché no, un pane diverso da offrire a tavola.

Grandi… piccoli…a forma di mini plumcake o plumcake unico i muffin farina di mais e semi di papavero regalano quel profumo inconfondibile della farina di mais, l’aroma unico dei semi e  una nota croccante e colorata da mangiare ancor prima con gli occhi.  

Ho trovato, finalmente, su pianetacaramelle dei  pirottini solidi e consistenti da utilizzare per la cottura. Avrei – e ho – comprato di tutto e di più perché di tutto e di più c’è.
Un mondo di caramelle dalle gommose ai confetti, dalle gomme da masticare alle codette colorate, agli zuccherini . Tutto quello che vi può venire in mente per battesimi, Natale, matrimonio, Pasqua e buffet e decorazioni di dolci e torte.

Divertenti, velocissimi da preparare i muffin sono sempre giusti al momento giusto, si sporca una ciotola e si mescolano pochissimo gli ingredienti per garantire sofficità, leggerezza e quella granulosità tipica loro. In 30’ sono pronti senza attrezzi particolari, ma solo con una forchetta e due ciotole.

muffin farina di mais e semi di papaveroNote alla ricetta:

ho usato il latte fermentato che regala una nota appena acida ed una sofficità unica; se  preferite invece usare il latte aggiungete un uovo nell’impasto;
faremo il latte fermentato a casa senza doverlo cercare ovunque;
ho usato, insieme alla farina di mais, la farina tipo 1; potete usare quella che preferite.

Che cos’è il latte fermentato  e come prepararlo  a casa. 

In Italia non è così comune trovare il latte fermentato, ingrediente viceversa molto usato nei Paesi anglosassoni ( buttermilk), ma preparalo a casa è davvero semplicissimo.
Il buttermilk vero e proprio è, in verità, un pò diverso da quello che si ottiene a livello casalingo.  Il buttermilk non è altro che il siero del burro (il burro privato della sua componente grassa) lasciato fermentare. Il latte fermentato è invece un latte “cagliato” per effetto della parte acida che si aggiunge, il succo di limone.
Per ottenere il vero e proprio buttermilk ci vuole molto più tempo. Dovete montare dal panna a lungo fino a quando non diventa burro rilasciando la parte liquida – il siero – o buttermilk.

Per ottenere invece il latte fermentato occorrono solo 15-20′.
Mescolate lo yogurt intero al naturale con del latte tenuti a T ambiente e poi acidificate con il succo di limone;  vedrete che, dopo circa 15′ di riposo, sempre  a T ambiente, il composto cambierà di consistenza. Si addensa, formando i cagli o grumi. E’ tutto qui; il latte fermentato casalingo è pronto.
Per avere una versione vegana potrete usare anche yogurt e latte di soia o, per una versione meno leggera, la panna. Il latte fermentato così ottenuto si mantiene bene per un paio di giorni se tenuto in frigorifero.

Ho letto che qualcuno prepara il latte fermentato con soli latte e succo di limone e ci sta, ma sono abituata a farlo così.  😉

muffin farina di mais e semi di papavero

 

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