Madeleine al pepe di Sichuan

madeleine al pepe di Sichuan

Madeleine al pepe di Sichuan

Le madeleine …quei dolcetti friabili, piccoli, dalla forma curiosa, tanto delicati ed eleganti che deliziano in un solo boccone.
Vi propongo le madeleine al pepe di Sichuan; una spezia che regala una sprizzata di energia in bocca.
Un vago sentore di limone ed un delicato piccantino che sposa benissimo l’impasto delicato del dolcetto.
Perfette per essere assaporate con una tazza di the, sono speciali anche a colazione con il latte.

Farina, burro, zucchero e uovo la base dell’impasto che alla fine risulta dalla consistenza simile a quella di un plumcake ma molto più burroso ed avvolgente il palato.
L’eccellenza del risultato vuole ingredienti di ottima qualità. Perchè rischiare di rovinare questi dolcetti ricchi di storia e di fascino?

Per preparare la madeleine al pepe di Sichuan occorre davvero pochissimo tempo ed alcune piccole accortezze per ottenere le classiche gobbetta e  forma a conchiglia.

Va da se che lo stampo è fondamentale che sia di silicone o in materiale antiaderente; ne esistono anche in ferro, forse i migliori perchè conducono più rapidamente il calore.
Con questi ultimi diventa rigoroso – consigliato comunque –  imburrare ed infarinare lo stampo.

SUGGERIMENTI PER OTTENERE MADELEINE PERFETTE. 

Una volta pronto l’impasto dovete riporlo in frigorifero per almeno 2 ore e ancora meglio se una notte intera.
Sarà lo shock termico con la temperatura del forno almeno a 200° a garantire la perfetta gobbetta.
Voi non dovete fare nulla, se non osservare la magia in pochissimi minuti. Il tempo di lasciarle colorire, abbassando a 180°, e otterrete delle magnifiche e buonissime madeleine.
Vale assolutamente la pena farle! Pochissimo tempo, procedimento semplicissimo per un boccone unico avvolto di piacere, e scioglievolezza.
Le madeleine il giorno dopo sono ancora più buone! Dovete, però, conservarle in una scatola di latta.

madeleine al pepe di Sichuan
Storia delle madeleine

Questo elegante, piccolo, delicato biscotto è nato in Alsazia anche se oramai è diventato specialità tipica di tutta la Francia.
La sua preparazione ha origine nel lontano ‘700  quando all’allora re di Prussia – Stanislao Leszczynski – ospite del genero re Luigi XV, furono offerte le medeleine ideate dalla vecchia cuoca di nome Madeleine  Paulmier.
Nascono profumate all’arancia e bergamotto, aromi apprezzati e famigliari alla corte di Versailles.

Arcinota la citazione di Marcel Proust ne il suo “Alla ricerca del tempo perduto” di questi deliziosi biscottini ….”omissis…E subito, meccanicamente, oppresso dalla giornata uggiosa e dalla prospettiva di un domani malinconico, mi portai alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato che s’ammorbidisse un pezzetto di madeleine. Ma nello stesso istante in cui il liquido al quale erano mischiate le briciole del dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me. Una deliziosa voluttà mi aveva invaso, isolata, staccata da qualsiasi nozione della sua casa”.

Sembra, tuttavia che questa non sia altro che una metafora e che la citazione a questo biscotto  sia stata scritta da Proust per ben 3 volte.
In una prima stesura quel famoso dolcetto inzuppato nel the era del pain grillé – pane tostato;   in una seconda stesura è definito “biscuit” che in francese significa sia biscotto di frolla che fette biscottate e solo nella terza ed ultima versione faccia riferimento alle petit madeleine.

Origine del nome MADELEINE

La versione più profana attribuisce il nome proprio alla sua ideatrice – Madeleine Paulmier ; la seconda è invece legata alla religione cristiana.
Secondo quest’ultima versione non solo i dolcetti furono creati in onore di Maria Maddalena, la prima evangelista di Francia, ma anche a sfondo religioso la derivazione della caratteristica forma. La conchiglia è da sempre considerata simbolo dei pellegrini.

la ricetta delle madeleine al pepe di Sichiuan

Conoscete il pepe di Sichuan?

No, non è davvero un pepe,  ma una spezia che, per la sua forma molto simile ad una bacca di pepe, è detta pepe.

Utilizzatissima in Asia, regala ai piatti sia dolci che salati un che di piccante e sentore di limone. A differenza del pepe i semi interni sono scartati e si usa solo la bacca esterna.

Le bacche, pestate e tostate prima dell’utilizzo, si aggiungono alla fine e a fuoco spento. In questo modo sprigionano tutto il loro aroma.
Siatene parchi perché il sapore è molto forte e solo se amate il piccante potete eccedere.   

Vi lascio alla ricetta delle madeleine al pepe di Sichuan che mi è stata gentilmente omaggiata su Instagram. Vi renderete conto che, confrontando con le ricette in rete, il procedimento è diverso.
Se già la ricetta originale è di elementare esecuzione, questa lo è ancora di più. Attenti solo a garantire lo shock termico per non rimanere delusi non ottenendo la classica forma.

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