La granola: un mix spaziale

La granola: un mix spaziale

La granola: un mix spaziale

Non mi chiedo perché mi sia venuto in mente di provare a fare la granola, non saprei darmi una risposta. So per certo però di benedire il momento in cui mi si è venuta l’idea.
Credo non esista colazione più sana, guduriosa, croccante, profumata, saziante ed appagante di una tazza di latte o uno yogurt arricchiti da una manciata di granola.
Il profumo che si sprigiona quando oramai tutte le mattine apro quel barattolo è inimmaginabile. Aspetto solo quel momento. La colazione.

La ricetta per autoprodurre la granola

L’origine della granola è anglosassone; ideatore è John Harvey Kellogg, l’inventore dei Cornflakes nel 1878.
Difficile da reperibile già pronta e se la trovate è ad altro costo. Vale la pena autoprodurla anche perché la potete personalizzare ai vostri gusti.

Immagino sia capitato più o meno a tutti di fare colazione con i korn flakes o il muesli; bene…la granola fatta in casa non è neanche lontanamente parente prossimo di quello che credete sia la colazione più buona o sana. Tristissimi i primi, croccantissima, poco dolce, ricca di fibre e benefici della frutta secca e dei semi la seconda. E soprattutto sapete cosa ci avete messo. E ancora: non esiste niente di più facile da fare. E rende tantissimo. 

Perché la chiamo granola e non muesli? Esiste una sostanziale differenza non tanto negli ingredienti quanto piuttosto sul fatto che il muesli si prepara senza tostatura in forno, non ha zuccheri  e grassi aggiunti,  la granola si.
E quella tostatura regala un aroma pazzesco. 40 minuti di forno con il piccolo sacrificio di mescolare almeno ogni 10 minuti per far si che la tostatura sia omogenea fra tutti gli ingredienti.
E ne vale assolutamente la pena.

Fiocchi di avena, semi misti, noci pecan, nocciole tostate, sciroppo d’acero ed un nonnulla di zucchero di canna per avere quella colazione che appaga.
L’avena – ricca di fibra, proteine, acidi grassi essenziali – normalizza l’intestino e l’appetito, combatte i livelli di colesterolo troppo alti, tollerata dai celiaci, non provoca picchi insulinici.
Ho scelto le noci pecan per le loro innumerevoli proprietà e per il loro impareggiabile aroma e gusto.
Le nocciole arrivano dalla Tuscia ed ora che le ho scoperte non mancheranno mai.
La ricetta tradizionale della granola vuole lo sciroppo d’acero  ricco di proprietà benefiche e con potere dolcificante maggiore di quello dello zucchero ( 75 g di sciroppo corrispondono a 100 g di zucchero). Il sapore decisamente più delicato. Vi consiglio fortemente – se decidete di provare la granola – di sceglierlo, ma potete eventualmente sostituirlo con il miele. Rispettando le stesse proporzioni con lo zucchero.

Perché la granola è tanto salutare

Cosa occorre per preparare la granola:

utilizzate prodotti di alta qualità l’unica raccomandazione che mi sento di fare.
Non ha senso voler avere un qualcosa di estremamente sano e salutare e poi cadere nella mediocrità degli ingredienti.
Il piacere di produrre homemade è proprio quello di sapere cosa usiamo e cosa evitiamo.
Il bello della granola è che potete adattarla ai vostri gusti scegliendo ciò che più preferite nell’ambito di frutta secca, semi, frutta disidratata e dolcificante. E garantito che non c’è soddisfazione maggiore di autoprodurre 

Potete aggiungere anche scaglie di cioccolato fondente, ma prima di farlo, assaggiatela così.  A mio avviso non se ne sente affatto la mancanza. Fate sempre in tempo ad aggiungerlo quando completamente fredda…pena si sciolga.

Vi lascio alla ricetta…davvero brevissima perché ci vuole davvero molto poco. E vi sfido, una volta che l’avrete autoprodotta, a non sgranocchiarla così tale e quale a qualsiasi ora del giorno.

Valutazione della ricetta

  • (4.7 /5)
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