La Colomba di Pasqua con il li.co.li

La colomba di Pasqua con li.co.li appena cotta

La Colomba di Pasqua con il li.co.li

La mia chef personale, Sally, silenziosamente sempre presente ad incoraggiarmi, quando ha visto su facebook la mia colomba di Pasqua con il li.co.li  (lievito in coltura liquida ) appena sfornata, ha lasciato questo commento: “dicevi che prima o poi…magari avresti iniziato… ed ora, guarda li, non ti ferma più nessuno”.
Sally si riferisce ad un bellissimo pomeriggio di fine agosto passato sulla sua terrazza a chiacchierare  anche di lievitati e panificazione, un qualcosa che ancora non mi apparteneva, ma Sally non sa che, se stimolata a dovere ( lei lo ha saputo fare ) Laura si lascia stuzzicare e così, senza neanche rendermene conto, ora sono appassionata di panificazione e lievitati.
E dire che mi pesava anche fare l’impasto per la pizza……
Una soddisfazione enorme vederli crescere, seguirli, cercare di capire perché oggi va e ieri non è andato e capisco benissimo quando leggevo che sentire tra le mani l’impasto che si trasforma è qualcosa di unico.
Ed è vero ! Prima lo senti duro, legato, assolutamente informe e ribelle poi piano piano si alliscia, si leviga, si ammorbidisce, si allenta e si lascia deformare senza rompersi.
Beh, la grande soddisfazione è sapere oggi, sentire e percepire di cosa stavo leggendo.  
Nel lavorare l’impasto de la colomba di Pasqua con il li.co.li c‘è tutto questo.
Nessuna pretesa, sia ben inteso, una ricetta base, solo da questa potevo partire, solo la voglia di rendere il più tangibile e reale possibile la preparazione a chi come me si cimenta per la prima volta senza sapere di cosa stiamo parlando;  tutto quello che succede mentre sei lì che osservi l’evolversi della trasformazione, alcuni consigli che ho letto e che in effetti sono indispensabili per una buona riuscita, la planetaria che lavora e l’impasto che batte contro le pareti del boccale. 

Aluni piccoli accorgimenti:
Portate il lievito al massimo della sua espressione e, nonostante il mio stia dando il massimo in tutte le occasioni, ho fatto 3 rinfreschi ravvicinati il giorno prima.

La Colomba di Pasqua con il li.co.li - lievitino

Usate uova e acqua freddi di frigorifero e, se la vostra impastatrice non è potentissima, raffreddate anche il boccale: la lunga lavorazione della planetaria tende a riscaldare l’impasto ed è invece importante che non superi mai la temperatura di 26° – munitevi  di un termometro digitale, vi sarà di grandissimo aiuto. 
Il burro dovrà essere morbido ma non sciolto, meglio tirarlo fuori dal frigorifero un’oretta prima e dividerlo in pezzetti.
Ho messo in fila tutti gli ingredienti prima di iniziare in modo da non rischiare di saltare nulla.

 

 

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