involtini di vitella e topinambur

Involtini di vitella con speck e topinambur

Era una vita che non preparavo più qualcosa a base di carne e poi gli involtini posso dire di averli quasi cancellati dal mio repertorio…senza neanche sapere il perché ed invece male, perché sono piacevolissimi da mangiare e anche buoni gli involtini di vitella con speck e topinambur.

Ritorna il mio adorato topinambur che aggiunge sempre suo quid  ad ogni piatto e in questi involtini l’ho accostato allo speck  dal gusto un po’ più marcato del prosciutto crudo.

Facili, veloci da preparare gli involtini di vitella con speck e topinambur sono delicati e allo spesso tempo saporiti e se poi ci li servite coperti dal loro fondo di cottura – una cremina densa – allora farete anche il bis.

E visto che non facevo carne da molto, per completare,  ho avuto l’idea di proporre il commento alla nostra amica Giovanna per un suo parere “nutrizionale” …sapevo di rischiare un pochino, ma mi piaceva capire quanto paghiamo il mangiare carne e quanto invece ci possiamo permettere. Ci bacchetta?

involtini di vitella speck e topinambur

Il Punto di vista del Nutrizionista 

(Dott.sa G. Senatore) 

Buon anno a Lalla e a tutti i suoi amici, anche se in ritardo.

Io sono pronta ed entusiasta di ripartire, spero anche voi di leggere i miei commenti. La ricetta che Lalla mi ha proposto è un secondo piatto a base di carne rossa, quindi proteico se, ad esso, abbiniamo un’insalatona o una qualsiasi altra verdura, compensiamo la quota di carboidrati, fibre, vitamine e sali minerali mancante.

In realtà tra gli ingredienti del piatto c’è un ortaggio non molto comune, che, sotto alcuni punti di vista, assomiglia alla patata, il topinambur, ma diversamente da essa è meno ricco in amido e in calorie.

In questo tubero, infatti, c’è la presenza di una fibra solubile, l’inulina, che a differenza dell’amido (formato da catene di glucosio), è costituita da fruttosio che la rende adatta all’alimentazione dei diabetici, diversamente dalla patata che invece risulta essere un alimento proibitivo.

Tale molecola possiede importanti proprietà nutritive: favorisce la digestione, ha un importante ruolo nel riequilibrare la flora intestinale prevenendo problemi di stipsi, riducendo la formazione di gas a livello intestinale, ha, anche, un’azione diuretica utile per l’ipertensione e la ritenzione idrica, mantiene, inoltre, sotto controllo l’assorbimento di zucchero e di colesterolo quindi consigliabile anche a chi ha problemi di ipercolesterolemia.

L’ingrediente principale della ricetta sono, però, le fettine di vitello, carne rossa da consumare non più di una volta a settimana così come lo speck (o qualsiasi altro affettato) di cui  è ricoperta.

Lo speck rispetto al prosciutto crudo risulta essere più salato e più ricco in colesterolo, d’altra parte, però è evidente che il suo sapore, singolare e marcato, dovuto all’affumicatura, darà alla ricetta un gusto deciso, saporito e unico.

L’importante, comunque, è essere consapevoli di ciò che mangiamo, imparando a scegliere cosa deve essere presente sulla nostra tavola quotidianamente e cosa invece più sporadicamente senza demonizzare nessun cibo. Buon appetito!

involtini di vitella speck e topinambur

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