Cardi o gobbi in teglia

Cardi o gobbi in teglia

Davanti ad un’ottima teglia di gobbi al forno a casa di un’amica la settimana scorsa è nata una sorta di diatriba sul nome del piatto : cardo o gobbo è la stessa cosa? Chi diceva di no, chi diceva di si, chi diceva che è solo una questione di nomenclatura. Così sono andata a cercare e ho scoperto che: si sono la stessa pianta ed il nome varia non solo da Regione a Regione ma anche a seconda di come fatta crescere, o meglio sbiancare.
Più la pianta è bianca e meno è filamentosa, più dolce e più tenera. Proprio per ottenere una pianta bianca nel Monferrato viene seppellita in buche laterali e poi ricoperte di terra.Da qui il nome “gobbo del Monferrato” utilizzato però anche in Toscana, Lazio e Umbria. Ma si chiama anche “spadone” o “carduccio”.
Il sapore è buonissimo : dolce se non troppo verde e assomiglia vagamente a quello del carciofo. Si cuociono in mille modi diversi: solo lessati, ripassati in padella oppure, dopo averli lessati, se ne fa appunto una sorta di parmigiana o, come ho fatto io, una teglia in bianco con mozzarella di bufala. Sono buonissimi !! Delicati ma appaganti, consistenti il giusto; insomma danno una grande soddisfazione.

cardo o gobbo

Scegliete i cardi bianchi

Pensavo fosse molto più lungo e noioso pulire i cardi ed invece si fa tranquillamente in tempo utile e ragionevole ; preparate prima di iniziare una bacinella con acqua acidulata con succo di limone perché una volta sfilati tendono a scurire, esattamente come il carciofo. Questa operazione di pulizia va fatta altrimenti risulta molto amaro.

Cardi o gobbi in teglia

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