Blini con caviale e panna acida

blini con caviale e panna acida

Blini con caviale e panna acida

I blini nell’antichità rappresentavano il sole, tondo e caldo, l’arrivo della primavera. E per salutare la primavera che sembra proprio arrivata vi propongo i blini con caviale e panna acida.
Uno spezza appetito, un antipasto, un prezioso boccone da offrire insieme ad un calice di spumante secco bello ghiacciato.
E con i blini con caviale e panna acida voliamo in Russia di cui replico la più classica di questa antichissima ricetta.

Pancake in America, crêpe in Francia, bannock in Scozia e blini in Russia.
Morbidi impasti di rapidissima esecuzione da completare con marmellata, miele o, sciroppo d’acero o, nello versione salata, con caviale o uova di lompo e panna acida.
Ma in Russia si usano anche aringhe, salmone, sarde, acciughe, carne macinata o ricotta.

Alla base della preparazione dei blini una pastella con farina di grano – ma anche grano saraceno – latte e/o acqua, latticello, kefir, panna, yogurt e tutto quello che di latticino esiste. Tradizionalmente vanno serviti impilati; in questo caso ho preferito servirli singolarmente ad un aperitivo per praticità di servizio e facilità nel mangiarli.
Rischio altissimo, se impilati, cravatte e camicie disastrosamente macchiate.

I blini con caviale e panna acida e si preparano in pochissimi minuti e l’impostante è mangiarli appena fatti e ancora caldi. Il contrasto di temperatura è magia pura.

La storia dei blini risale a quando gli  slavi li offrivano nella festa pagana primaverile della Masleniza come simbolo caldo, tondo sole. Durante la Masleniza tutti preparavano e mangiavano i blini (bliny)imitando così il contatto diretto con il sole. Durante la Masleniza veniva anche dato fuoco al pupazzo della  Masleniza a rappresentanza della fine dell’inverno.
I blini, cibo delle puerpere, erano anche serviti ai matrimoni e nei funerali. Più anticamente ancora erano considerati cibo sacrale che doveva essere preparato indossando abiti appositi ed in luoghi dedicati. Il primo blin era simbolicamente lasciato alle anime degli antenati morti a protezione dei loro successori.

Ho scelto di preparare i blini con caviale e panna acida usando nell’impasto metà farina 0 e metà di farina di grano saraceno; solo latte e 1 uovo.

E come in tutte le cose, tocca farci la mano: i primi li ho scartati e poi è facile trovare la sincronia e i tempi giusti di cottura: versa un cucchiaio o poco di più di pastella in una padella antiaderente appena unta di burro e aspetta che si solidifichi; girali con una paletta e fai cuocere pochi secondi per non farli bruciare.

L’impasto dei blini con caviale e panna acida è una nuvola soffice che incontra il sapido e la croccantezza del caviale (o uova di lompo)  e la freschezza della panna acida e l’erba cipollina. Mai mi sarei fermata nel mangiarli ma…all’improvviso sono finiti.

Note alla ricetta de i blini con caviale e panna acida: 
potete sostituite la panna acida con lo yogurt greco o del formaggio spalmabile tipo philadelphia o ancora meglio robiola;
usare il succedaneo del caviale sia rosso che nero o salmone affumicato;
guarnire con aneto o prezzemolo. 

Informazione sui blini 

Valutazione della ricetta

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