La ricetta della rana pescatrice, pesto di mandorle, bottarga è venuta sulla scia di un primo piatto profumatissimo e molto estivo sempre con la rana pescatrice; ma questa volta volevo qualcosa di un po’ più intenso e contrastato e così ho sostituito il pesto di basilico preferendo quello di mandorle e aggiunto una spolverata di bottarga sui piatti al momento di servire… che dire?

Che la rana pescatrice, pesto di mandorle, bottargaè un secondo piatto che mi ha fatto fare la scarpetta finale e che, per un secondo piatto tanto rapido da preparare e da improvvisare, il gusto è assolutamente appagato.

La rana pescatrice o coda di rospo è un pesce dalla carne magra, pregiata, soda e saporita tutta concentrata nella coda; ha la testa piuttosto imponente e non è esattamente un pesce gradevole da guardare.
E’ detta coda di rospo perché il corpo assomiglia proprio ad una coda che di fatto è la parte che si mangia, la testa va scartata. Che poi scarto…non buttate la testa, surgelatela e usatela quando vi serve un fumetto di pesce…viene saporitissimo!

Difficilmente si trova nelle pescherie solo la coda e, quando c’è, costa, ovviamente, un po’ di più del pesce intero. E comunque sempre meglio  diffidare dal pesce non venduto intero.
Comunissimo il cucinarla in umido con il pomodoretto, ma di fatto non sono molto amante del pesce in umido e quindi sempre alla ricerca di modi diversi di prepararla.
In questo caso l’ho semplicemente cucinata in padella, con giusto un filo di olio di base e poi servita con il pesto di mandorle; i tranci me li ha preparati il pescivendolo e, se rimane la pelle, o la tagliate e poi eliminate prima di cuocere oppure basta semplicemente che facciate due o tre incisioni dall’alto verso il basso sulla pelle; se non avete questa accortezza, durante la cottura tenderà ad arricciarsi molto. Come per gli osso buchi… avete presente?

Non ho usato la classica ricetta del pesto di mandorle, ma un qualcosa di molto simile che mi è uscito 😉 : ho aggiunto 3 pomodori pachino, sostituito il pecorino con la ricotta salata grattata e aggiunto una punta di olio extra vergine di oliva al limone che ci stava benissimo!

rana pescatrice

Rana pescatrice pesto di mandorle bottarga

Un connubio di sapori e di aromi che vi esplodono in bocca uno alla volta e che si sinergizzano uno con l’altro
Preparazione 10 min
Cottura 10 min
Totale 20 min
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 8 tranci rana pescatrice
  • 50 g mandorle pelate
  • 50 g basilico
  • 1 cucchiaio pecorino
  • 3 pomodori di Pachino
  • timo limonato
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe nero macinato di fresco

Procedimento
 

  • Preparate il pesto di mandorle: 
    scottate in acqua bollente i pomodori pachino per 2 minuti, scolateli, raffreddateli un attimo sotto l'acqua corrente e spellateli. Raccogliete nel bicchiere del minipimer tutti gli ingredienti, pomodori compresi, e frullate il tutto aggiungendo a filo l'olio extra vergine di oliva. Salate e pepate alla fine.
  • Cuocete 
    i tranci di rana pescatrice in una padella anti aderente in cui avrete scaldato un filo di olio extra vergine di oliva; cuocete per poco più di 5 minuti ciascun lato cercando di girare i trancetti una sola volta.
  • Distribuite 
    su ciascun piatto un cucchiaio di pesto di mandorle, adagiate sopra il pesce, cospargete con una grattata di ricotta salata, una generosa pizzicata o, meglio ancora, delle sottili scagliette di bottarga e guarnite con erba cipollina fresca. Poi ditemi se non ho ragione 😉 Buon Appetito!
Portata secondi piatti di pesce
Cucina pesce, pronte in pochi minuti, ricette di primavera

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