Saluto la primavera che sembra davvero arrivata con l’esplosione di tutte le verdure di questa stagione concentrate in un unico piatto : la vignarola romana unisce infatti fave, piselli, carciofi, cipollotti freschi e lattuga.

La preparazione del la vignarola romana è estremamente semplice e se usate fave e piselli già sgranati è anche rapidissima e vi garantisco che un cucchiaio tira l’altro; è buona calda ma è buonissima anche servita a temperatura ambiente.

La ricetta originale prevede l’uso del guanciale, ma in mancanza di questo potete usare la pancetta…io alla fine ho messo solo il gambuccio 😉 .
La cosa importante che le verdure alla fine restino “croccanti”, non completamente sfatte,
ma neanche colorite, di fatto è una sorta di “stufato” di verdure.
Se avete paura di non regolare bene i tempi di cottura, cuocete le verdure separate,
unendole solo alla fine e lasciandole cuocere insieme qualche minuto.
In tutto la cottura completa e giusta è dopo 15 al massimo 20 minuti.

Non mi dilungo nella descrizione degli ingredienti de la vignarola romana  e lascio il compito alla nostra amica Nutrizionista Giovanna Senatore che ha di certo più competenze di me; rispondo solo alla sua curiosità sull’origine del nome “vignarola” anche se certezze non ce ne sono:
sembra che “vignaroli” fossero chiamati gli ortolani; più accreditata le teoria secondo la quale il nome derivi dal fatto che una volta le verdure che sono alla base del piatto venivano coltivate fra i vigneti e qualcuno infine riporta invece che il piatto venisse mangiato dopo le fatiche nelle vigne.

La vignarola romana Vista dal Nutrizionista 

(dott.sa G. Senatore) 

Buongiorno a tutti. Sono curiosa di conoscere il significato di “vignarola” se c’è…Ho provato a cercarlo in rete ma non ho trovato nulla di interessante: sicuramente Lalla ci darà il significato.
Passo al commento nutrizionale di questo piatto che può essere sicuramente preparato come pietanza unica accompagnata da una fetta di pane.

Gli ingredienti de la vignarola romana sono i legumi, che sappiamo bene apportare carboidrati e proteine vegetali, poi c’è una buona quota di verdure ed infine la presenza di proteine animali sotto forma di pancetta, ma condivido in pieno la scelta di Lalla a preferire il gambuccio di prosciutto che è meno ricco in grassi.

Le fave e i piselli sono i legumi di questa stagione, a questo proposito voglio ricordare di scegliere sempre prodotti di stagione che sicuramente hanno delle caratteristiche nutrizionali migliori. I due legumi, ingredienti principali del piatto, sono particolarmente ricchi in acqua e, di conseguenza, poveri in calorie oltre che in grassi, ma ricchi in proteine e sali minerali, posseggono discrete proprietà diuretiche la pellicola che li riveste svolge un’azione stimolante sull’intestino favorendone la regolarità. Un’ulteriore nota positiva delle fave è che, rispetto agli altri legumi, non causano la fastidiosa formazione dei gas intestinali.

Il piatto comprende anche una buona quota di verdure: i carciofi e la lattuga.
I carciofi  hanno un’azione depurativa, oltre ad essere epatoprotettori e ad aumentare la secrezione della bile facendo in modo che essa sia meno carica in colesterolo.
La lattuga, come tutte le verdure che consumiamo crude, mantiene intatto il suo patrimonio vitaminico e di sali minerali: calcio, potassio, vitamina A e C, in più apporta una discreta quantità di fibra alimentare che favorisce la digestione e la regolarità intestinale.

Come tanti piatti di Lalla anche la vignarola romana  può essere consumato nell’ambito di una dieta ipocalorica: le uniche attenzioni da prestare sono sulla quantità di olio, evitando che venga soffritto e a non esagerare con il prosciutto oltre a sceglierlo magro.

Con questo mio commento vi lascio gli auguri di una Buona Pasqua: che il nostro cuore rinasca all’amore e alla pace.

La vignarola romana ed il Nutrizionista

Preparazione20 min
Cottura20 min
Tempo totale40 min
Porzioni: 6 persone

INGREDIENTI

  • 6 carciofi romaneschi
  • 1 kg fave da sgranare
  • 1 kg piselli da sgranare
  • 1 cespo medio di lattuga romana
  • 150 g guanciale o pancetta io oggi gambuccio di prosciutto
  • 2 cipollotti freschi
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • mentuccia fresca

PROCEDIMENTO

  • Sgranate i piselli e le fave, mondate e lavate la lattuga, eliminatene l'acqua e tagliatela a striscioline.
  • Affettate sottili i cipollotti, riducete in dadolata il gambuccio di prosciutto crudo e lasciate colorire in qualche cucchiaiata di olio aggiunta ad una pentola bassa possibilmente a fondo termico.
  • Nel frattempo eliminate le foglie esterne e più dure dei carciofi, l'eventuale fieno interno e tagliateli a fettine raccogliendoli via via in una bacinella con acqua acidulata con del succo di limone . In questo modo i carciofi non si anneriscono. 
    Quando il prosciutto è ben rosolato, aggiungete i carciofi e la lattuga, fare rosolare ed insaporire qualche minuto. 
    Unite ora le fave ed i piselli, mescolare ancora, salate (non ne occorre molto), aggiungete due o tre foglioline di mentuccia e bagnate con due mestoli di brodo. Coprite a metà il tegame…aiuta a mantenere vivo il colore dei carciofi.
    Abbassate un pò la fiamma e lasciate stufare così sino a cottura di tutte le verdure. In tutto non servono più di 20 minuti.
  • Servite la vignarola romana tiepida e se avanza il giorno dopo è ancora più buona. Buon Appetito!
Portata contorni, piatti unici
Tipo di Ricetta cucina romana, ricette di primavera

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