Se vi dicessi che, prima di fare la confettura di rabarbaro, neanche sapevo come fosse fatto il rabarbaro…farei proprio una figuraccia?
Si…ne sapevo per le sue proprietà officinali, digestive e lassative  – il Rabarbaro Zucca lo ricordate? – mai mi sono però posta il problema di come fosse fatto.

Tutto è successo una mattina al mercato dove esiste un banchetto che ha tanti prodotti strani e tutti, ma proprio tutti i tipi di frutta secca; ed è su questo banchetto che vedendo quella specie di sedano rosso – salta agli occhi per il suo brillantissimo colore rosso- mi sono fermata ed ho chiesto cosa fosse. “Rabarbaro, Signora” “Ah…rabarbaro e come lo uso?”

Il problema sul come usarlo mi nasceva dal fatto che non sapevo di cosa sapesse il rabarbaro…si, sapevo: amarognolo, leggermente acre, ma quanto?
Ho poi scoperto che è usato soprattutto nei dolci e nei liquori ma anche nel salato se unito allo zucchero per mascherarne l’amaro.

Del rabarbaro si usano solo i rizomi gambi la cui raccolta viene fatta nel periodo autunnale, le foglie non vengono consumate come tali a causa dell’elevata presenza di acido ossalico sostanza dannosa per i reni e le pareti gastriche e sono stati proprio quei bellissimi gambi ad attirare la mia attenzione.
Ne ho fatto la confettura di rabarbaro ed ora so perfettamente di cosa sa anche se non è facile descriverlo: vero amarognolo, ma vero che alla fine risulta delicato, un aroma gradevole, corposo e persistente. Se vi piacciono le marmellate non troppo dolci non potete non decidere di provare questa di rabarbaro…è unica e ve ne innamorerete. E per fortuna che non è neanche difficile da fare   ;-).

confettura di rabarbaro

La confettura di rabarbaro

Se trovate il rabarbaro non esitate a farla
Preparazione 10 min
Cottura 20 min
Riposo: 8 h
Totale 8 h 30 min
Porzioni 2 barattoli da 250 ml

Ingredienti
  

  • 500 g gambi di rabarbaro
  • 1/2 limone il succo
  • 350 g zucchero di canna grezzo

Procedimento
 

  • Pulite i gambi come se puliste un gambo di sedano: tagliatene le estremità e i filamenti più duri e carnosi, sciacquatelo e tagliatelo in pezzetti larghi un dito.
    Il rabarbaro si conserva in frigorifero per qualche giorno, poi tende a "bagnarsi" e perde la consistenza scurendosi anche.
    Raccogliete i pezzetti nel tegame in cui poi cuocerete la marmellata , ricoprite con lo zucchero, irrorate con il succo di lime o limone, mescolate un po' per amalgamare e lasciate riposare così tutta la notte o dalla mattina alla sera.
  • Mettete sul fuoco il tegame e cuocete per una ventina di minuti circa, non ci vuole di più. Controllate l'andamento, mescolando spesso per evitare che caramelli.
    La solita prova positiva del piattino vi dirà che la consistenza è quella giusta per invasare ancora bollente
  • hiudere ermeticamente e capovolgere i barattoli sino a completo raffreddamento.
    Quando saranno freddi e li girerete sentirete il classico "click" del vuoto che si è formato quando la marmellata scende.
    Conservate i barattoli di marmellata di rabarbaro in luogo asciutto
Portata marmellate e confetture
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