L’hummus, quella freschissima e saporita salsa mediorientale (avreste detto libanese d’amblè, vero 😉 ), non può mancare nelle nostre tavole estive .

Senza cottura (se partite dai ceci in scatola)  è perfetto da servire come antipasto con il classico pane pita, pane azzimo o crackers.
Accompagna magnificamente i falafel e, perché no, ottima base per un pinzimonio con sedano, finocchi e/o carote crude.

E’ una salsa di ceci e semi di sesamo oramai conosciuta in tutto il mondo.
E’ a base di  ceci lessati e frullati, insaporiti con la salsa tahina – a base di semi di sesamo tostati – limone e paprika dolce.
Io ve la rappresento, così al naturale, ma tradizionalmente viene servita formando un buco al centro in cui si versa l’olio e si guarnisce con prezzemolo e, se piace, paprika dolce.

Ricchissima di sostanze nutrienti: proteine, potassio, ferro, manganese, Vit. B6 e manganese, piace anche ai bambini e rappresenta un piacevolissimo modo di mangiare legumi.

Sapevate che l’hummus è/non è… :  

“Hummus” deriva dall’arabo e significa  ceci,
ma il suo nome completo è, in realtà, hummus bi tahīna che significa “ceci con tahini” .

Sono moltissimi i Paesi che si rivendicano la paternità di questo gradevolissimo piatto:
pare abbia origine in paese arabo, ma la prima ricetta (leggermente diversa) compare al Cairo nel 13esimo secolo;
di fatto Egitto, Grecia, Israele e Libano ancora oggi se ne contendono la paternità;
il contenzioso ha portato addirittura Libano ed Israele a scontrarsi nella famosa guerra dell’hummus;
il 13 maggio è stata la giornata mondiale dell’hummus.

La ricetta classica dell'humus di ceci

Da : La Cucina Geografica

Tutto è iniziato nel 2006, quando un’azienda alimentare israeliana, Sabra Food, ha preparato una porzione di hummus larga ben 3,5 metri per provare ad entrare nel Guinness World Record. Nel 2009 il Libano ha provato a rivendicare la tradizione dell’hummus preparando una porzione che pesava 1350 kg, a cui hanno risposto gli chef israeliani l’anno seguente, preparando ben 4000 kg di crema di ceci serviti in una parabola satellitare. L’ultimo colpo di questa guerra a suon di ceci è arrivato dai libanesi: ben 10.452 kg di hummus (che corrispondono alla superficie del Libano in km quadrati), un record finora mai eguagliato.

Di certo le tensioni tra i due Paesi non si sono stemperate, dato che il Libano sta provando a far riconoscere l’hummus all’Unione Europea come un prodotto tipico del proprio Paese.

La guerra dell’hummus è andata così ben oltre la gastronomia e le identità culturali.
Nel 2012 si è pensato di mettere un freno a questi “dissapori” istituendo la giornata mondiale dell’hummus, da festeggiare il 13 maggio di ogni anno con “l’intento di unire tutte le persone del mondo, in particolare quelle mediorientali”. Si è creata così una comunità virtuale che nell’arco di 24 ore organizza eventi ed attività che hanno come tema questa bontà cremosa, condividendoli con l’hashtag #hummusday.

John Doe, Company Inc.

hummus di ceci

Hummus: la ricetta classica!

Freschissima e saporita salsa mediorientale senza cottura e perfetta da servire in mille occasioni.
Preparazione 10 min
Cottura 2 h
Totale 2 h 10 min
Porzioni 6 persone

Ingredienti
  

  • 200 g ceci secchi 400 g se in scatola

Per l'olio all'aglio:

  • 20 ml olio extravergine di oliva 
  • 2 spicchi aglio

Per la salsa tajina:

  • 3 cucchiai semi di sesamo bianchi 
  • q.b. olio di sesamo o semi di arachide

Per condire:

  • 1/2 limone il succo
  • paprika
  • sale
  • prezzemolo fresco

Procedimento
 

Se usate i ceci secchi:

  • Se usate i cechi secchi: 
    ricordatevi, la sera prima o la mattina se li cuocete tardo pomeriggio, di sciacquare i ceci e metterli in ammollo abbondantemente ricoperti di acqua. 
    Al momento di cuocerli sciacquateli, rimetteteli in pentola e, di nuovo, abbondantemente ricoperti di acqua, portate a bollore. Eliminate, con l'aiuto di una schiumaiola, la schiuma che nei primi minuti dall'ebollizione si forma in superficie. 
    Cuocete per un paio di ore.cottura
  • Nel frattempo preparare l'olio all'aglio:
    spellate e schiacciate bene due o tre spicchi di aglio, metteteli in un tegame ricoperti di olio extravergine di oliva, riscaldate su fiamma debole senza portarlo a sfrigolare. 
    Spegnete il fuoco, coprite e lasciate raffreddare.
  • Preparate il tahin: 
    trasferite i semi di sesamo in una padella antiaderente e, scuotendo spesso la padella, mettete su fiamma bassissima. I semi di sesamo si devono solo leggermente dorare. State attenti perché succede davvero in un paio di minuti al massimo. Quando iniziate a sentire l'aroma dei semi che si diffonde, spegnete la fiamma ed allontanate la padella dal fuoco. 
    Trasferite i semi in un frullatore e, aggiungendo a filo dell'olio di semi di arachide, frullate ad intermittenza sino ad ottenere una salsa piuttosto densa. Tenete da parte.
  • Quando i ceci risultano cotti, "conditio sine qua non" per la buona riuscita della crema è che siano ben cotti, scolateli tenendo da parte la loro acqua di cottura. 
    Frullateli e formarne una purea aggiungendo tanta acqua di cottura quanto basta per ottenere una consistenza piuttosto cremosa, ma densa. Deve risultare spalmabile. 
    Aggiungete il tashin, il succo di mezzo limone, l'olio all'aglio dopo averlo filtrato, la paprika e aggiustate di sale; assaggiate dopo ogni aggiunta e regolatevi al gusto personale. Ponete in frigorifero a raffreddare. 
    Poco prima di servire in tavola il vostro hummus assaggiate ancora per verificare il gusto che deve risultare piuttosto equilibrato lasciando percepire, senza far dominare, ognuno dei sapori presenti. Il freddo intensifica alcuni aromi. 
    Servite guarnendo con delle foglie di prezzemolo sciacquate e tritate a coltello.
Portata antipasti
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