Falafel di fave, una versione appena “ingentilita” della polpetta più amata al mondo: buoni da morire  e quello che è più bello è che sono pronti in pochissimi minuti.
Facile, veloce, profumata, stuzzicante, irresistibile la polpetta falafel di fave per ricordarci che siamo a maggio e le fave la fanno da padrona.

Gli stessi aromi – cumino, cipolla, aglio e prezzemolo – aggiungendo alla farina di ceci le fave crude e tritate.
I falafel mantengono così quel loro profumo e gusto inconfondibile; quella voglia smisurata di essere mangiati senza sosta.
E si, davanti ad una ciotola di falafel non ci si ferma mai.

Ho voluto onorarli sino alla fine e li ho fritti, ma potete tranquillamente cuocerli in forno o in padella irrorandoli con un filo di olio extravergine di oliva.

lo avreste mai detto che originariamente i falafel erano a base di fave?

Buonissimi così, tali e quali, i falafel di fave sono perfetti se serviti con una velocissima e fresca salsa allo yogurt come ho fatto io o intinti nell’humus.
Certo è che regalano convivialità, familiarità ed informalità.

Tanto semplice prepararli, tanto meno banale la storia dei falafel: la ricetta nasce in Egitto ed il termine fallafel sta per “pha la phel “che in copto significa “molti fagioli” .
Il falafel affonda infatti le sue radici al periodo in cui i cristiani copti in Egitto non avevano il permesso di mangiare carne durante alcune festività.
Per ovviare, garantendo comunque un giusto apporto di proteine, diedero vita alla ricetta del falafel o felafel.
Pare che originariamente fossero a base di fave macinate (chi lo avrebbe mai detto 😉 ! ) e che  queste siano state sostituite dai ceci quando la ricetta giunse in Palestina ed Israele.

Oggi i falafel sono non solo lo street food per eccellenza in Medio Oriente, ma piatto proposto anche nei ristornati più quotati

Falafel di fave…irresistibili ed inconfondibili

Preparazione10 min
Cottura3 min
Tempo totale13 min
Porzioni: 4 persone
COSA SERVE
  • 1 Termometro per alimenti

INGREDIENTI

Per circa 20 falafel:

  • 300 g fave sgranate 
  • 40 g farina di ceci
  • 1 cipolla rossa di Tropea fresca
  • prezzemolo
  • cumino
  • sale
  • pangrattato se serve

Per friggere:

  • pangrattato  
  • semi di sesamo
  • olio di semi di arachidi

Per la salsa allo yogurt:

  • yogurt greco
  • sale
  • pepe nro macinato di fresco
  • spruzzata di limone
  • cetriolo a pezzetti

PROCEDIMENTO

  • Sgranate le fave ed eliminate loro la pellicina; raccoglietele nel bicchiere del frullatore insieme al prezzemolo, la cipolla e l'aglio se vi piace. 
    Frullate sino ad ottenere un composto fine e compatto. 
    Unite la farina di ceci e tutte le spezie assaggiando ogni tanto per correggere eventualmente il tiro con le spezie. Mescolate bene tutti gli ingredienti ed aggiungete eventualmente un pò di pangrattato per ottenere la giusta consistenza: non devono essere troppo duri, ma "lavorabili" con i palmi delle mani.
  • Con le mani appena inumidite formate le palline della dimensione di una noce.
    Passatele via via nel pangrattato e semi di sesamo e poi tuffatele nell'olio portato a 170° ( utile un termometro da cucina).
    Cuocete i falafel per un paio di minuti: devono risultare belli dorati. Trasferiteli su di una foglio di carta fritti per eliminare l'eventuale eccesso di olio.
  • Servite i falafel di fave con una salsina allo yogurt preparata al momento unendo tutti gli ingredienti e mescolando bene. 
    Buon Appetito!
Portata antipasto
Tipo di Ricetta fritti, verdura

Indubbiamente la particolarità dei falafel sono le spezie: usatele cercando di equilibrare al meglio l’aroma finale a vostro gusto;
ho panato i falafel con una parte di semi di sesamo per conferire loro maggiore croccantezza; potete optare per il solo pangrattato ma …garantito che ci stanno benissimo ;-);
usate per friggere, se scegliete di friggere, e per una volta si può fare! l’olio di semi di arachidi che ha il punto di fumo più alto. Qui trovate qualche dritta per la frittura perfetta.

Lascia un commento

Valuta la ricetta




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.