Chiamata confettura di Natale, da chi l’ha ideata e diffusa, perchè ha tutti gli aromi e profumi del Natale, è però buonissima ed adatta per tutto l’inverno. La consistenza è perfetta, dolce ma non dolcissima, ben equilibrata di aroma e gusto.
Un successo come regalino di Natale,
ma anche un successo per chi ha avuto l’onore di assaggiarla a casa.
La confettura di Natale è perfetta sia a colazione spalmata su di una fetta di pane tostato,
sia, in un antipasto, come accompagnamento di formaggi.
L’ho usata, ad esempio, come ripieno dei tomini
a cui poi ho fatto fare un rapido giro sotto il grill del forno prima di servirli.
Buonissimi!
Non vi fate impressionare dai tanti ingredienti presenti
perchè davvero non è affatto difficile ed
ognuno di loro regala un quid alla confettura finale.
Fatela una volta e la rifarete mille volte!
Non ho utilizzato in questo caso il Metodo Ferber perchè,
comunque,
un periodo di riposo prima di passare alla cottura è previsto e
perchè la quantità di zucchero era già di suo elevata.

Considerazioni sulla ricetta originale:
La ricetta originale è stata condivisa da Valerio D’Agnese su Facebook
nel gruppo Ricette della Val Pusteria.
La mia versione della confettura di Natale
si discosta di poco dalla sua e queste
le considerazioni che mi hanno portata
a delle leggerissime modifiche.
La confettura di Natale è davvero esplosiva in gusto, aroma e profumi!
Facile da fare magari stando attenti alla fine
che potrebbe gelificare prima del previsto e risultare,
una volta fredda, troppo densa e dura.
Credo, da quello che ho imparato dalle mie tante marmellate e confetture,
che il problema sia nel troppo zucchero della ricetta originale e forse
una prolungata cottura.
1 kg di zucchero in questo caso, secondo me,
è davvero troppo e non aggiunge nulla ai tempi di conservazione.
Come ben spiegato nelle raccomandazioni del Ministero della Salute,
per garantire una lunga e corretta conservazione delle marmellate in generale,
non si dovrebbe mai scendere sotto i 700 g di zucchero/kg di frutta.
La funzione fondamentale dello zucchero,
oltre a rendere piacevole il prodotto,
è quella di sottrarre acqua libera alla preparazione.
L’acqua è infatti, insieme al ph poco acido del prodotto finito,
un favoloso terreno di coltura per i batteri, botulino in primis.
Tutto questo vale in assoluto per una confettura destinata
a una lunga conservazione e,
in questo caso, se mantenete le dosi,
vengono tanti barattoli da conservare o da regalare.
E…chi vi dice che il destinatario del regalo la consumi subito?
Se la tiene in dispensa tutto l’inverno deve essere sicura.
Se invece preparate una confettura da consumare subito,
lo zucchero può essere molto meno di 770 g per kg di frutta.

Se scorrete velocemente la lista degli ingredienti che vi lascio qui sotto,
alla fine, la quantità di frutta fresca non è tantissima
– ho pesato quella che ho usato io ed il totale era 1,3 kg – da giustificare l’uso di 1 kg di zucchero.
Considerate anche che c’è tanta frutta secca di per se già zuccherina
che assorbe, in cottura, i liquidi.
Alla fine ho messo 600 g di zucchero lasciando inalterato tutto il resto.
O meglio…. ho omesso l’anice stellato non gradito a casa.
Perfetta a mio gusto!
Questi gli ingredienti della ricetta originale:
- 1 limone succo e scorza
- 1 arancio succo e scorza
- 2 mele BEN mature
- 3 pere BEN mature
- 2 hg di prugne secche
- 2 hg albicocche secche
- 2 hg fichi secchi
- 100g uvetta
- 100g noci tritate grosse al coltello
- 1kg zucchero
- 1 stecca cannella
- 4 anici stellati
- 12/15 chiodi garofano
- 1/4 di cucchiaino di noce moscata
- 2 bicchieri di avanzi di vino
- 1 bicchiere rhum
Noterete anche l’aggiunta di 2 bicchieri di vino ….
mettete quello che avete come suggerisce l’autore della ricetta,
senza distinzione alcuna …. bianco o rosso, secco o dolce che sia.
Non omettete il rhum!
Da il giusto aroma al prodotto finito e la parte alcolica evapora in cottura.
Valerio fa cuocere la confettura un paio di ore di cui la prima mezz’ora coperta…
io non l’ho mai coperta e alla fine in poco più di un’ora era pronta per essere invasata.
Forse anche per questa lunga cottura suggerita, se non si ha un pò di “occhio”,
potrebbe portare alla fine ad una consistenza troppo dura e compatta.
Un ultimo suggerimento: raccogliete tutte le spezie in una garzina o nel diffusore del te
così alla fine, prima di invasare, potete toglierlele.
Avrete il loro aroma senza che vi capitino sotto i denti al momento di mangiarla
o che finiscano frullate se, come me, sceglierete di frullarla prima di invasare.
La resa è altissima!
Ho ottenuto 7 vasetti e mezzo da 250 ml.
Mi raccomando… pastorizzate anche i barattoli prima di utilizzarli!
Ed ora…. Buon lavoro! La Confettura di Natale è superlativa!
COSA SERVE
- 1 pentola larga e bassa con doppio fondo
- 1 imbuto
- 1 Termometro per alimenti facoltativo
INGREDIENTI
- 1 arancio succo e scorza
- 1 limone succo e scorza
- 2 mele ben mature
- 3 pere ben mature
- 2 hg prugne secche
- 2 hg albicocche secche
- 2 hg fichi secchi
- 100 g uvetta
- 100 g noci tritate grosse a coltello
- 600 g zucchero 1 kg nella ricetta originale
- 1 stecca di cannella
- 4 anici stellati
- 12/15 chiodi di garofano
- 1/4 cucchiaino noce moscata
- 2 bicchieri vino misto rosso, bianco, dolce o secco
- 1 bicchiere rhum
PROCEDIMENTO
- Lavate le mele e le pere, raccoliete la scorza ( senza la parte bianca) del limone e dell'arancio. Dividete le mele in quarti e poi a fettine di 2 mm circa senza sbucciarle. Raccoglietele in un tegame basso e largo e possibilmente con il doppio fondo, copritele con una parte di zucchero ed irroratele con il succo di arancia e limone.Tagliate a tocchetti tutta la frutta secca – ad eccezione delle noci – ed unitele nel tegame con mele e pere. Mescolate per amalgamare bene ed unite tutto il restante zucchero; bagnate con i due bicchieri di vino e mescolate ancora bene. Aggiungete infine le spezie raccolte in una garzina. Coprite il tegame e lasciate riposare per qualche ora, meglio se una notte.
- Trascorso il tempo del riposo portate il tegame su fuoco medio e mescolando spesso all'inizio fate sciogliere bene tutto lo zucchero. Dopo una mezz'oretta aggiunegte il rhum e continuate a cuocere mescolando di tanto in tanto fino a quando non avrete la giusta consistenza. Frullate se vi piace una confettura con pochi pezzi e solo all'ultimo aggiungete le noci. A me c'è voluta in tutto un'oretta. Se avete un termometro per alimenti spegnete il fuoco quando arriva a 103° altrimenti fate la prova piattino più volte ravvicinate perchè alla fine gelifica in fretta.
- Invasate con cura nei barattoli passati nel forno a 100° per 30', avendo cura di non sporcare il bordo del barattolo e di riempire lasciando libero il collo del barattolo, spazio fondamentale perchè si crei il vuoto. Chiudete ermeticamente con i tappi e rovesciate i barattoli sul piano di lavoro fino al loro completo raffreddamento.