Ora posso dirlo: se c’è una marmellata – amorevolmente dicendo – o più tecnicamente confettura che da soddisfazione e resa è proprio la confettura di mele cotogne.
Lo so non sono facili da avere e quando mamma ci riforniva di barattoli e barattoli di confettura di mele cotogne, mi dicevo che tanto io mai e poi avrei avuto modo di farla…non avrei saputo dove trovarle.

ai dire mai…ci ha pensato l’Azienda Agricola Marianna di Amedeo Testa  facendomi omaggio di un bel cesto di mele cotogne.
Dura, pelosa, dalla forma più simile ad una pera, con il colore che ricorda il limone, tendente all’acidulo, la mela cotogna è dura da matti: compatta, affatto acquosa, faticosa anche solo da tagliare, poco adatta ad essere mangiata cruda, regala però una splendida gelatina rossa fuoco ed una confettura spaziale quando unita a diversi tipi di frutta.

confettura di mele cotogne
Confettura di mele cotogne

Prima la gelatina o prima la confettura? Il mitico quaderno sottratto a mamma definisce la marmellata di mele cotogne “avanzo” , ma se questo è avanzo….magari fossero tutti avanzi 😉 !

E per spirito di contraddizione parto dalla confettura di mele cotogne – lascio al prossimo articolo la gelatina – che nel mio caso è fatta con mele cotogne, uva nera, prugne (avrei mai detto di trovare ancora le prugne a novembre!), pere e succo di arancio.
Una di quelle marmellate che non richiede troppe attenzioni e pesature, libera la fantasia nella scelta della frutta e: si pesa la frutta, si aggiunge circa il 60% di zucchero: la mela cotogna ha tanta pectina, la mela cotogna ha la giusta acidità .

Ho letto che la leggenda vuole che la mela cotogna rappresentasse l’emblema di Venere, simbolo di buon auspicio e fecondità nei banchetti matrimoniali al tempo degli Dei.

Immaginate la confettura di mele cotogne su di una fetta biscottata la mattina o su di un pezzo di formaggio 

confettura di mele cotogne

Confettura di mele cotogne

Avreste mai detto che frutti gialli dentassero così rossi?
Preparazione 15 min
Cottura 45 min
Totale 1 h
Porzioni 6 barattoli da 250 ml

Ingredienti
  

  • 1,5 kg mele cotogne
  • 2 pere decana grandi
  • 1 grappolo di uva nera
  • 3 prugne
  • 1 arancio il succo
  • 800 g zucchero

Procedimento
 

  • Lavate e tagliate in pezzi non troppo piccolo le mele cotogne; raccogliete il tutto in un tegame basso e largo e ricoprite completamente con l'acqua.
    Portate su fiamma e lasciate cuocere sino a quando le mele non saranno tenere; per me quando si spezzano sotto la pressione leggera di un cucchiaio di legno. Sono serviti poco più di 10 minuti. 
    Scolate le mele , tenendo da parte l'acqua di cottura – mi raccomando! – lasciatele raffreddare un pò quindi pesatele.
    Rimettete nel tegame aggiungendo tutti gli altri frutti che avete scelto, lavati e tagliati a pezzetti e pesati. 
    Unite la quantità di zucchero pari circa al 60% del peso della frutta (mele cotogne + gli altri frutti)e portando su fiamma brillante fate cuocere mescolando di tanto in tanto . Occhio che schizza un pò da tutte le parti!
  • Quasi cotta l'ho frullata un pò, senza ridurla proprio in crema…scegliate voi se farlo o meno; rimessa fuoco sino a quando la prova piattino non è positiva. In tutto 20 minuti e non di più. 
    Invasate la confettura di mele cotogne bollente, chiudete ermeticamente e capovolgete i barattoli sino a completo raffreddamento.
Portata marmellate e confetture
Cucina colazione, home made, ricette dell’autunno

Lascia un commento

Valuta la ricetta




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.