Castignano e l’anice verde e provo a raccontarvi un bellissimo week end trascorso a Castigliano alla scoperta dei prodotti delle Marche
Quando mi è stato offerto di partecipare al progetto Anis per il rilancio dell’anice verde di Castignano ho accettato perché sono di fondo una persona molto curiosa e stimolata dalla novità ; di fatto conoscevo molto poco il gusto dell’anice e soprattutto non immaginavo che uso poi se ne potesse fare in cucina. Associavo il profumo ed il gusto dell’anice alle ciambelline al vino, ad un liquore e forse basta e soprattutto quel sapore e quel profumo mi sembravano sempre decisamente dominanti su tutto.

In un bellissimo week end di aprile trascorso, con alcune amiche blogger come me, a Castignano nelle Marche, tutte le mie false convinzioni sull’anice sono “evaporate” per lasciare posto a incredulità, sorpresa e scoperta di un mondo e di una cultura e di un gusto di cui non immaginavo neanche una quinta parte.
Arriviamo a Castigliano ed una rapida visita guidata ci fa scoprire un piacevolissimo paese arroccato sulla collina con una splendida visuale a 360 gradi sui colli del Piceno; stradine, scale e viottoli fra chiese, torri, archi, arcate  e curatissime strade e case.  La cordialità, l’affabilità, la disponibilità della gente del posto è sorprendente.

tetti a Castigliano volta
panorama Castigliano finestra a Castigliano

 

lumaca a Castigliano Castignano  

Nel pomeriggio si entra nel vivo  e nel cuore del progetto ed anche noi blogger capiamo lo spirito dell’evento: un vero e proprio convegno di approfondimento per spiegare il percorso intrapreso nel recupero delle biodiversità agrarie delle  Marche.  Solo 10 anni fa la coltivazione dell’anice verde era stata quasi totalmente abbandonata e solo una famiglia di coltivatori, un solo “custode” credeva ancora nell’eccellenza di questa pianta.

convegno Anice verde Castigliano
Convegno Anis a Castigliano

Oggi gli agricoltori “custodi” sono 13 ed enti come l’Assam, la Regione Marche e l’Università di Camerino appoggiano ed approvano il rilancio della produzione dell’anice verde di Castignano.
Il progetto ha l’obiettivo di garantire la qualità del prodotto, la selezione e la messa in coltura di semi in purezza e la diffusione dell’uso dell’anice in erboristeria e gastronomia lasciando come secondaria quella liquoristica sino ad oggi intrapresa.
L’anice verde di Castignano è una varietà particolarmente ricca di anetolo – responsabile del caratteristico profumo –  e la sua raccolta  avviene fra fine luglio ed i primi di agosto periodo in cui i semi esprimono la loro massima fragranza e il loro aroma.  Non abbiamo quindi avuto l’opportunità di vedere nella loro massima espressione le piante, ma gustarlo in mille ed uno modi inimmaginabili quello si. Dai biscotti, al pane, alla tisana, le ciambelline, i maritozzi, i taralli e persino la birra. 
La cena che ha chiuso la giornata, di grande stile e grandissima qualità aveva un menù – dall’antipasto al dolce – a base di anice verde. Vi sembra strano vero? Lo è sembrato anche a me quando ho letto le portate, ma vi garantisco che ogni singolo piatto meritava almeno un bis. Dosato e bilanciato bene l’anice verde si accosta benissimo a pesce, carne, pasta, dolci e caffè.

Sogno di Sergio Corradetti – rappresentante dei produttori dell’anice verde di Castignano – fare di Castignano una piccola Provenza e…come ha voluto sottolineare lui mostrandoci queste due immagini ….il sogno sta diventando realtà.

campi anice verde
Diapositiva proiettata e fotografata
provenza
Diapositiva proiettata e fotografata

 

Trovi qui la ricetta : Pasta con pesce san pietro e anice verde

16 commenti

  1. io lo sapevo che mi srebbe piaciuta 🙂
    due ingredienti fondamentali della mia cultura culinaria. I semi di anice usati per aromatizzare la salsiccia fresca 😉
    grazie per questa ricetta!!
    besos
    Sally

  2. Brava Lalla, un pezzo ben organizzato, pulito e concentrato, sei riuscita a dire tutto, complimenti, bene anche per la crema di fave…baci

  3. Pingback: Crema di fave con Anice verde di Castignano | Food Blogger Mania

  4. Forse ero stata l’unica a dire no… ma mi hai fatto ricredere! Così ti voglio Lalla!!! In effetti l’anice verde di Castignano mi ha fatto ricredere su tutto il mondo dell’anice, che non conoscevo affatto, o per lo meno fino a quando non l’ho assaggiato lì, credevo di conoscere. Lalla, un bell’excursus su tutta la nostra bella avventura.. in un paese eccellente sia di bellezza, sia di cultura che di tradizioni, e di persone che concorrono a renderlo tale!

    • Lalla Rispondi

      Bisogna provarlo per capire in effetti ….di quel week end resta un bellissimo ricordo 😉

  5. Pingback: Crema di fave con Anice verde di Castignano

  6. Che bella esperienza Lalla!! Di quelle che ti lasciano un segno.. E’ bello poi far propri degli ingredienti che si conoscono poco per creare piatti, che come in questo caso, hanno una marcia in più.. Complimenti! 🙂

    • Lalla Rispondi

      hai idea di quando ti perdi e all’improvviso ricompari ? Sta succedendo a me ;-), grazie per essere sempre qui.
      Un bacio

  7. Bellissima esperienza, bellissima accoglienza, buoni sapori e bellissima compagnia. Questa crema si ha da provà!

  8. Mi sono divertita Lalla a rivivere con te un we favoloso! Mi piace la tua crema e la versatilità dell’uso, la proverò sicuramente!

  9. 2 Amiche in Cucina Rispondi

    anche io come te associo l’anice a ciambelline e simili, da provare questa crema di fave, tra un po’ le mie nell’orto sono pronte, la proverò di sicuro, un bacio.
    Miria

  10. Pingback: Fluffosa all'anice, cannella e lime | Semplicemente Cucinando

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