pomodorini gialli: le loro caratteristiche e come usarli in cucina

I pomodorini gialli: le loro caratteristiche e come usarli in cucina

Aggiornato il 26 Luglio 2021 da Lalla

Quando pensiamo ai pomodori la nostra mente corre inevitabilmente a quegli ortaggi dal caratteristico colore rosso, succosi e perfetti per dare vita ad una infinità di piatti tradizionali e non.
In verità oggi vi voglio parlare dei pomodorini gialli; quegli ortaggi di forma ovale, molto più piccoli dei classici pomodori rossi, con molti semi e poca acqua.

Bacche dorate dell’era moderna, i pomodorini gialli si sono affermati come trend food a tutti gli effetti tanto che, oramai, non è raro imbattercisi nei mercati di tutta Italia. E tanto che il Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari  le ha inserite nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali

Il pomodoro fu introdotto in Europa per la prima volta dagli spagnoli dopo la scoperta dell’America: erano stati gli aztechi a chiamarli – in lingua nativa – tomati. Dal 1800 in poi questa pianta ha iniziato a spopolare nelle cucine di tutto il mondo, divenendo di grande interesse sia alimentare che agrario.
Eppure, le prime testimonianze italiane sul nome risalgono al ‘500 quando  Matthioli – botanico di quei tempi – li definì  “pomo d’oro“. Da qui la credenza che i primi frutti giunti dal Nuovo Mondo fossero di colore giallo.
E’ stata probabilmente l’aria del Mediterraneo a conferire poi alla coltivazione il caratteristico colore rosso vivo tipico di questo ortaggio nella maggior parte delle varietà.
Progenitore del pomodoro che conosciamo oggi, richiede per la sua coltivazione un clima temperato e non a caso i migliori e originali pomodorini gialli sono quelli che crescono sulle pendici del Vesuvio.

CARATTERISTICHE DEI POMODORINI GIALLI 

Di dimensioni contenute e dalla forma ovale, presentano molti semi e non troppa acqua. In origine i pomodori gialli venivano conservati in grappoli appesi ai balconi – da qui il nome di  Piennolo – celebre varietà anche campana – cioè ‘pendolo’.
Il periodo migliore per la coltivazione va da aprile a settembre, mentre la stagione del raccolto inizia a luglio per finire alle porte dell’autunno.

I pomodorini gialli sono ricchi di vitamine del gruppo A, B e C inoltre contengono importanti quantità di calcio, fosforo e ferro.
Dolcissimo, a bassissima acidità, ricco di antiossidanti, profumatissimo, entra di prepotenza quale ingrediente in tantissimi piatti gourmet.

 

I MIGLIORI ABBINAMENTI IN CUCINA CON I POMODORINI GIALLI

E’ possibile impreziosire moltissimi e svariati piatti  con l’aggiunta di un ingrediente gourmet come i pomodorini gialli.
Perfetti per completare ed arricchire una pizza, l’assenza di acidità li rende  ideali abbinati al pesce a polpa bianca o/e ai frutti di mare.
Da non sottovalutare però anche il perfetto equilibrio con i pesci cotti al forno o alla piastra, zuppe e sauté di cozze.
Adoro le bottarga di muggine, dal sapore decisamente salino e, l’accostamento con i pomodorini gialli, mi ha sempre entusiasmata.
La sapidità del nero di seppia, ad esempio, in questo piatto di linguine, è perfettamente bilanciata dalla dolcezza dei pomodori gialli.
Ma… volete un’idea diversa per un aperitivo sfizioso e facile facile? Servite il pomodorino giallo sulla  burrata pugliese… un’esplosione di goduria per il palato.

E ancora.  I pomodori gialli  sposano divinamente l’aroma della curcuma, in una zuppa – sia calda che fredda – ad esempio; oppure… lasciateli marinare in olio EVO, sale e curcuma subito prima di ripassarli in padella. In questo modo faranno da perfetto accompagnamento per carni bianche, uova e secondi piatti leggeri.

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