per la verdura di luglio vi lascio la ricetta della più buona peperonata

La verdura di luglio

La verdura di luglio riempie il cestino della nostra spesa di colori, profumi e consistenze assolutamente golosi e unici.
Rispetto a maggio molte sono le novità e, nella mia cucina, la stagionalità è rispettata con estremo rigore.

Arrivano, in questo mese, per la mia gioia i peperoni e le melanzane;  i pomodori si arricchiscono di sapore e varietà. Diventa un piacere anche solo un piatto di verdura ben condito e sostanzioso.

Non tutti amano i peperoni perché li ritengono di difficile digestione; esistono però delle piccole attenzioni che rendono questo ortaggio estivo digeribile come tanti altri.
Importante è eliminare con cura la loro pellicina esterna, i filamenti bianchi interni ed i semi.

“Sbucciare” i peperoni è semplice e si può fare in due modi:
1) disponete i peperoni su di una teglia e metterli nel forno a 200° sino a quando la loro pelle è sufficientemente raggrinzita e si stacca dal resto;
2) mettere il peperone  a diretto contatto con la fiamma sul fornello e, mano a mano che si bruciacchia, giratelo per farlo arrostire in maniera omogenea.

Una volta che i peperoni sono abbrustoliti, vale per tutti e due i metodi, disponeteli in una ciotola di vetro e coprite con pellicola trasparente.
Lasciateli stiepidire così.
L’umidità che si crea farà staccare completamente la pelle e sarà facilissimo eliminarla.

Personalmente uso sempre il secondo metodo perchè, primo,  il peperone rimane molto più carnoso – in forno si ammorbidisce troppo – secondo, è molto più rapido del primo.
Ovviamente, una volta spellati, dovete aprirli e, con cura, tagliare via i filamenti bianchi ed eliminare i semi.

Da dire che in questa stagione anche le erbe aromatiche la fanno da padrona e un semplice piatto di pomodori con sale e olio diventa speciale con qualche fogliolina di origano fresco, di basilico o erba cipollina. Buonissima anche l’aggiunta del cetriolo, ma, ahimè, questo non lo digerisco proprio, esattamente come il cocomero.

Nel mese di luglio, quando anche solo accendere i fornelli aumenta la calura – almeno nella mia cucina su cui batte il sole dalle 14 al tramonto – trova  spazio  il pesto: che sia di basilico, di rughetta piuttosto che di zucchine. Tremendamente estivo anche lui.

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