per la verdura di luglio vi lascio la ricetta della più buona peperonata

La verdura di luglio

Aggiornato il 30 Ottobre 2020 da Lalla

La verdura di luglio riempie il cestino della nostra spesa di colori, profumi e consistenze assolutamente golosi e unici.
Rispetto a maggio molte sono le novità e, nella mia cucina, la stagionalità è rispettata con estremo rigore.

Arrivano, in questo mese, per la mia gioia i peperoni e le melanzane;  i pomodori si arricchiscono di sapore e varietà. Diventa un piacere anche solo un piatto di verdura ben condito e sostanzioso.

Non tutti amano i peperoni perché li ritengono di difficile digestione; esistono però delle piccole attenzioni che rendono questo ortaggio estivo digeribile come tanti altri.
Importante è eliminare con cura la loro pellicina esterna, i filamenti bianchi interni ed i semi.

“Sbucciare” i peperoni è semplice e si può fare in due modi:
1) disponete i peperoni su di una teglia e metterli nel forno a 200° sino a quando la loro pelle è sufficientemente raggrinzita e si stacca dal resto;
2) mettere il peperone  a diretto contatto con la fiamma sul fornello e, mano a mano che si bruciacchia, giratelo per farlo arrostire in maniera omogenea.

Una volta che i peperoni sono abbrustoliti, vale per tutti e due i metodi, disponeteli in una ciotola di vetro e coprite con pellicola trasparente.
Lasciateli stiepidire così.
L’umidità che si crea farà staccare completamente la pelle e sarà facilissimo eliminarla.

Personalmente uso sempre il secondo metodo perchè, primo,  il peperone rimane molto più carnoso – in forno si ammorbidisce troppo – secondo, è molto più rapido del primo.
Ovviamente, una volta spellati, dovete aprirli e, con cura, tagliare via i filamenti bianchi ed eliminare i semi.

Da dire che in questa stagione anche le erbe aromatiche la fanno da padrona e un semplice piatto di pomodori con sale e olio diventa speciale con qualche fogliolina di origano fresco, di basilico o erba cipollina. Buonissima anche l’aggiunta del cetriolo, ma, ahimè, questo non lo digerisco proprio, esattamente come il cocomero.

Nel mese di luglio, quando anche solo accendere i fornelli aumenta la calura – almeno nella mia cucina su cui batte il sole dalle 14 al tramonto – trova  spazio  il pesto: che sia di basilico, di rughetta piuttosto che di zucchine. Tremendamente estivo anche lui.

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