Abbattitore si abbattitore no?

abbattitore si abbattitore no?

Abbattitore si abbattitore no?

Abbattitore si abbattitore no?…sapessi per quanto tempo me lo sono chiesto. La tentazione di cedere all’acquisto era fortissima eppure le dimensioni, il prezzo hanno fatto sempre pendere l’ago della bilancia su abbattitore no.

Da qualche mese ho ceduto ad abbattitore sì e ho finalmente l’abbattitore in casa e per nulla al mondo, ora, rinuncerei all’abbattitore.
L’elettrodomestico che in assoluto uso di più, l’elettrodomestico che ha cambiato il mio modo di vivere e di ragionare in cucina.

E se tu sei ancora alla fatidica domanda: abbattitore si abbattitore no?  Non voglio fare opera di persuasione, ma solo spiegare come ci sono arrivata e perché ha cambiato il mio modo di essere in cucina. Mi piace, per certi argomenti, approfondire per saperne di più e poi condividerlo con chi mi legge.

Inizialmente gli abbattitori erano esclusivamente per uso professionale, impossibile pensare ad un uso domestico per spazio e per spesa.
Tempo fa vidi in un negozio di articoli da cucina un abbattitore poco più grande di un forno a microonde; feci qualche domanda su prezzo e uso, ma ne rimasi piuttosto lontana mentalmente.
Eppure l’immagine di quell’abbattitore esposto continuava a tornarmi in mente. Amo mangiare pesce e carni crude – tartare/carpacci etc e avrei potuto abbatterli io in sicurezza senza aspettare i tempi lunghissimi della congelazione nel freezer.

Da 1 annetto mi sono avvicinata alla cottura a bassa temperatura (cbt), di cui ancora so molto poco e non ho preso la piena maneggevolezza. Di certo mi ha aperto un mondo su quella che è la corretta gestione delle temperature quando si parla di alimenti. Di quanto la proliferazione batterica sia un’insidia costante negli alimenti e quanto sia necessario “abbatterla” il più rapidamente possibile.

La scusa ufficiale era diventata “mi serve l’abbattitore per abbattere rapidamente carne e pesce cotti a bassa temperatura” .
Mezza verità perchè di fatto uso la bassa temperatura per uso casalingo e raramente  “conservo” l’alimento, piuttosto lo consumo subito e quindi l’abbattimento non è necessario (se non per ottimizzare la resa della cottura).
Con chiunque parlassi (cercavo il consenso di tutti o quasi alla spesa) l’osservazione era: “ma quante volte lo userai?” Non lo sapevo neanche io.

Ora però lo so: alla domanda abbattitore si abbattitore no? Rispondo abbattitore si. Uso l’abbattitore in mille ed una occasioni. E non solo per abbattere carne e/o pesce cotti in cbt.

La cbt mi ha inevitabilmente portata ad approfondire il processo della corretta conservazione degli alimenti e ho preso coscienza sul fatto che:

  • temperatura e tempo incidono enormemente sulla proliferazione batterica;
  • la moltiplicazione batterica raggiunge il suo massimo fra i +5 e +60°; temperature più basse arrestano la crescita, temperature più alte distruggono i batteri;
  • il tempo in cui un alimento viene mantenuto in quel range critico di temperatura incide in modo significativo sulla velocità in cui avviene la moltiplicazione dei batteri.

Fatte queste considerazioni l’altra mezza verità per cui sono arrivata ad impormi per avere l’abbattitore è che l’abbattitore mi avrebbe aiutata a bypassare queste problematiche.

E per capire meglio perchè da abbattitore si abbattitore no? oggi fermamente dico abbattitore si, facciamo chiarezza su alcuni significati:

ABBATTERE: portare il più rapidamente possibile la temperatura del cibo a +3°
SURGELARE: processo rapidissimo con cui il prodotto viene portato a -40°
CONGELAZIONE: quella che naturalmente avviene con il freezer in tempi piuttosto lunghi e mediamente a -18.

 

abbattitore si abbattitore no?


LE FUNZIONI DELL’ABBATTITORE ED IL PERCHE’ CAMBIA IL MODO DI VIVERE E DI RAGIONARE IN CUCINA:

ABBATTIMENTO:
porta rapidamente la temperatura di un cibo cotto a +3° uscendo rapidamente da quel range critico di temperatura in cui è massima la proliferazione batterica.
Detto che l’abbattimento di un alimento prolunga del 70% la conservazione, uso questa funzione quando cucino qualcosa che so non sarà consumata tutta appena cotta: vuoi un sugo, vuoi le polpette, la carne, e, confesso, qualche volta la verdura appena comprata al mercato ( ricca di acqua e l’acqua libera, non è una novità, giova ai batteri).
A volte, anche, ciò che cuocio in cbt da conservare e trovare la cena pronta per una giornata in emergenza.

SURGELAZIONE:
ti sfido a provare la differenza di consistenza fra una bistecca surgelata ed una congelata! Quella surgelata, una volta scongelata, non perde i liquidi così come quella congelata nel freezer.
E, volendo, la bistecca surgelata può essere cotta tale e quale.
Surgelo tutto: dalla carne, al pesce, al formaggio, ai salumi, al pane, ai lievitati.
Una volta surgelato lo conservo nel freezer.
E tutto, una volta scongelato, è come fosse fresco.
Non indifferente il problema anisakis del pesce crudo: surgelando con l’abbattitore il prodotto va tenuto 24 h ad una temperatura di -20° contro le 96 h previste per una congelazione nel comune freezer ( Ministero della Sanità – 1992) .

SCONGELAMENTO:
scongela a temperatura e tempi ottimali qualsiasi cosa. Vero che, se organizzata, sposto dal freezer al frigorifero la mattina quello che devo cucinare la sera e il processo è corretto.
Ma anche vero che le volte che mi scordo o un ospite improvviso non costituiscono più un problema.

LIEVITAZIONE:
ecco, questa era l’altra delle funzioni dell’abbattitore che mi solleticava da matti: testarne la resa. beh…provare per credere!
E’ possibile impostare la T e la durata di lievitazione, lievitazione immediata o programmata. Il lievitato deve essere pronto alle ore X con numero X ore di lievitazione?
L’abbattitore alterna le temperature per far si che alla fine maturazione e lievitazione completa coincidano.
Garantendo inoltre la giusta ventilazione per la perfetta umidità del lievitato. Una cella di lievitazione a tutti gli effetti.
Ho smesso di bisticciare con il forno spento e le lucine accese, la ricerca in tutta casa di un angolo caldo, senza correnti d’aria ed ho, di fatto, la giusta T di lievitazione.

FERMENTAZIONE:
da mesi non compro più uno yogurt se non il vasetto che mi serve per ricavare da 1 lt di latte intero, il mio yogurt.

RAFFREDDAMENTO DELLE BOTTIGLIE:
beh…confesso, il vino in frigorifero non manca mai 😉 .

Ancora funzioni utili sono la CONSERVAZIONE: conservare ad esempio a T ideale un gelato; la cristallizzazione e conservazione a T ottimale del CIOCCOLATO

Ed in termini di consumo elettrico? Dico solo che ho chiesto a mio marito se ci fosse stato uno scostamento evidente sui consumi di elettricità da quando l’apparecchio è entrato in casa e la risposta è stata “no”.

Che io sappia esistono oggi diversi abbattitori domestici il Fresco , il Life , il Freddy , il Risto Chef Pro e lo Smeg; il prezzo parte da circa €1400,00 a seconda del modello, dimensione e se da incasso o meno.
Lo so, la spesa non è indifferente, ma l’uso ed i vantaggi la ripagano tutta.

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