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Taralli all'olio extravergine di oliva:

fatti in casa sono speciali!

cestino di taralli all'olio extravergine di oliva

Taralli all’olio extravergine di oliva

E’ proprio il caso di dirlo: “finisce tutto a tarallucci e vino” . E questa volta i taralli all’olio extravergine di oliva li facciamo insieme a casa.
Si perché non c’è momento della giornata che adoro di più di quello dell’aperitivo in serata. Ora, con questo caldo anticipato, un bicchiere di vino bianco fresco e due o tre di questi taralli  ci stanno davvero bene.
E sapete? Sono davvero semplici da preparare, ma maledettamente buoni.
L’importante che le materie prime siano di qualità.
E se è vero che i taralli all’olio extravergine di oliva posso anche essere arricchiti da semi, peperoncino, cipolla secca, origano, così “nature” sono spaziali.
Ottimi semplicemente con un bicchiere di vino, i taralli all’olio extravergine di oliva accompagnano bene salumi e formaggi. Uno tira l’altro, sempre.
E …non vi racconto la soddisfazione nell’assaggiare questi taralli fatti in casa…croccanti e fragranti come quelli comprati e so cosa ho usato per prepararli. Non è da poco!

Taralli pugliesi, taralli calabresi, taralli siciliani, partenopei o della Basilicata.
Le differenze nella grandezza – quelli pugliesi più piccoli – e nella presenza di strutto piuttosto che di olio extravergine di oliva. Con o senza lievito di birra.

Mi si confà, ovviamente, di più la ricetta dei taralli all’olio extravergine di oliva, quelli pugliesi. I più semplici, i più leggeri ed essenziali. Detti  anche tarallini perché più piccoli. 

Doppia cottura anche per i taralli come per i bagels.
Prima sbollentati in acqua fino a quando riaffiorano e poi  infornati per dar loro quella chiara e bella doratura. La doppia cottura, anche qui, consente di ottenere quella loro tipica croccantezza e fragranza.

taralli all'olio extravergine di oliva

Note alla preparazione de i taralli all’olio extravergine di oliva : 

  • ho sostituito 100 g di farne 00 con della semola rimacinata di grano duro – il caldo quest’anno mi ha sorpresa e sto cercando di finire tutta la farina prima che le odiosissime farfalline alimentari trovino dimora;
  • se aggiungete gli aromi alla ricetta base, la ricetta da cui ho preso spunto suggerisce di aggiungerne una quantità pari a 5-6 g per kg di farina;
  • ho ridotto la quantità di tutti gli ingredienti a metà rispetto alla ricetta originale; se solo qualcuno mi aiutasse a fare i cilindretti ne farei la quantità piena 😉 ;
  • ho impastato a mano per pigrizia poi di lavare la planetaria e…che bello risentire sotto le mani come “cambia” e si addolcisce l’impasto mano a mano che lo si lavora.

Qualche curiosità: 
Esiste molta incertezza sull’origine della parola “taralli:
c’è chi sostiene discenda dall’etimo greco “daratos” (sorta di pane), chi a favore del termine l latino “torrère” (abbrustolire), chi dall’italico “tar” (avvolgere)e ancora dal francese “tora”(essiccatoio)
Se sbirciate su wikipedia vi rendete conto di quanti tipi diversi di taralli esistono a seconda della Regione di provenienza.
L’origine dei taralli pugliesi  .

taralli all'olio extravergine di oliva

Valutazione della ricetta

  • (4.8 /5)
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