Accedi

Registrazione

Corona asparagi, fave e pecorino

Corona asparagi, fave e pecorino

Corona asparagi, fave e pecorino

Fave e pecorino un classico di questo periodo, ma la corona asparagi, fave e pecorino vale doppio.
Un impasto soffice e morbidissimo insaporito dal pecorino, rinfrescato dalla  menta ed un ripieno di verdure primaverili.
Il risultato una corona piacevole da mangiare e bella da vedere soprattutto in questo periodo pre pasquale.
La crosta si spezza al morso lasciando spazio ad un impasto soffice e morbido, saporito e gustoso, fresco e profumato.

Immagino questa corona asparagi, fave e pecorino su di un lungo tavolo apparecchiato in giardino a Pasqua o Pasquetta insieme a tutto quello che in quei giorni è tipico.

Salami e formaggi, torte salate, uova sode e un bel bicchiere di vino rosso. Mamma si divertiva, la mattina di Pasqua, a preparare le uova sode e poi a colorarne i gusci.
Non fa molto parte della mia cucina il preparare torte salate o rustiche in generale, non so mai come collocarle in un pasto e mai ne farei un  “piatto unico” la sera.
L’occasione, però, fa l’uomo ladro e la Pasqua in avvicinamento rapidissimo mi ha spinta a provare.
Sono molto soddisfatta i sapori sapido del pecorino, dolce della fava, quasi amarognolo, simile ma più delicato del carciofo, gli asparagi.

Ho fatto la corona asparagi, fave e pecorino, ma potete scegliere qualsiasi ripieno che gradite.
Di sole verdure o verdure e formaggio o formaggio e salame. Ho preferito tenermi leggera.
Il bello sta nel dare forma alla corona o treccia…davvero semplicissimo. Perchè…come si dice? Anche l’occhio vuole la sua parte.

Corona asparagi, fave e pecorino

Con la corona asparagi, fave e pecorino occhio e palato sono appagati. 

  • Ho usato la pasta madre al 50% di idratazione, ma potete tranquillamente convertire in lievito secco o lievito di birra.
    Ricordatevi solo di aggiungere la pari quantità di acqua (latte in questa ricetta) e farina che nel lievito secco e/o in quello di birra non ci sono.
    Il mio consiglio spassionato è di usarne il meno possibile, quello che cambia saranno solo i tempi di lievitazione.
    Ora fa abbastanza caldo e la lievitazione procede più in fretta.
    Se ne usate la minima quantità potete tranquillamente preparare l’impasto la sera prima come ho fatto con la pasta madre. Tenere poi l’impasto in frigorifero per tutta la notte.
    Vedrete che bel panetto rigonfio che troverete l’indomani e garantito che anche la treccia, una volta sfornata, sarà più soffice e morbida.
  • Scegliete una farina 0 di media forza in grado di “sopportare” le 12 ore di lievitazione. Ho usato una W270 , ma se non la trovate fate si che la metà del peso sia manitoba.

Corona asparagi, fave e pecorino

La curiosità:

Alcuni dei componenti dell’asparago, a base di zolfo, sono metabolizzati -degradati – ed espulsi tramite l’urina. Il risultato è uno sgradevole, tipico e forte odore. Fateci caso dopo aver mangiato gli asparagi, ne bastano anche pochissimi, e soprattutto non vi preoccupate. Si verifica in genere per le prime 24 ore dopo averli mangiati. 

Valutazione della ricetta

  • (5 /5)
  • 4 ratings

Condividi

Potrebbero interessarti anche ....

Leggi altro:
tortiglioni ai funghi porcini crudi
Tortiglioni ai funghi porcini crudi

I tortiglioni...

pasta finocchietto selvatico e alici
Spaghetti finocchietto selvatico e alici

Spaghetti finocchietto...

Chiudi